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Cronaca | 30 novembre 2021, 12:28

Piastrellisti e spacciatori, nascondevano la cocaina nei boschi attorno a Cuneo: arrestati

Operazione della Squadra Mobile della Polizia di Stato. Dagli sviluppi di un inseguimento notturno per le vie del centro cittadino, si è arrivati a smantellare una rete di spaccio e a sequestrare quasi 300 grammi di cocaina purissima

Piastrellisti e spacciatori, nascondevano la cocaina nei boschi attorno a Cuneo: arrestati

Tre misure cautelari e un importante sequestro di cocaina purissima, quasi 300 grammi di sostanza, trovata in barattoli di vetro nascosti sotto il fogliame o sotto delle pietre nei boschi attorno a Cuneo, da Morozzo ai Trucchi al parco fluviale a Peveragno.

E' questo l'esito dell'operazione "FANTABOSCO" condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato.

Tutto ha inizio il 6 marzo del 2021, quando una Volante intercetta una vettura Fiat Grande Punto in corso Dante, a Cuneo, nelle ore del coprifuoco serale. La vettura fa manovre azzardate, imbocca una via contromano. la Polizia intima l'alt e tenta di bloccarla. L'auto non si ferma, anzi, va addosso ad alcune macchine parcheggiate, sperona l'auto della Polizia facendole fare un testa coda e scappa, dileguandosi.

All'alba la vettura viene trovata in un parcheggio. Risalendo al proprietario, si scopre che si tratta di un personaggio noto alle forze dell'ordine, un albanese di 30 anni, con precedenti per spaccio. Durante la perquisizione in casa, alla quale l'uomo oppone un'accesa resistenza, vengono trovati 11 grammi di cocaina in pietra e un bilancino di precisione.

Si risale poi agli altri due soggetti in auto con il trentenne: un italiano di 39 anni, C.A., e un marocchino di 33 anni, S.A. Per lo spacciatore scatta la denuncia per resistenza e favoreggiamento personale, oltre che per spaccio. A suo carico la Procura ha emesso la misura cautelare di obbligo di dimora. I due uomini in auto con lui vengono denunciati in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

E' dal sequestro del cellulare del primo uomo che emergono dati importanti. Viene individuata una rete di acquirenti, circa dieci persone, e soprattutto si individua il canale di approvvigionamento della sostanza, venduta a circa 70/80 euro al grammo.

Da qui prende il via, circa tre mesi e mezzo fa, un nuovo procedimento penale, che vede coinvolti due piastrellisti, la cui attività, però, risulta per almeno l'80% in quella di spaccio.

Dai pedinamenti del mezzo utilizzato per lavoro, un Vito Mercedes bianco, e dalle indagini tecniche, emerge come i due uomini, un italiano di 21 anni di Beinette, D.B., e un albanese di 40 anni, V.I., non tenessero la droga in casa bensì la nascondessero in luoghi defilati, nei boschi o in aree agricole. Qui si recavano diverse volte al giorno, qui tagliavano la sostanza, qui la confezionavano per rivenderla. Sono stati individuati 26 punti di imbosco, ma solo 4 sono stati i ritrovamenti. Ingente la sostanza sequestrata: una volta 116 grammi, un'altra 108; poi, in un blocco unico in pietra, 11 e 40 grammi. Cocaina con un principio attivo altissimo, quasi del 90%, che, tagliato, avrebbe reso il doppio circa.

Per individuare i luoghi di imbosco sono stati utilizzati anche i cani antidroga. Si stima che il giro di affari fosse di svariate decine di migliaia di euro. Per i due uomini sono scattate le manette: sono stati arrestati e si trovano in carcere al Cerialdo, con l'accusa di spaccio.

Barbara Simonelli

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