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Economia | 26 gennaio 2022, 07:00

Tachipirina o aspirina: quale scegliere e qual è la differenza

Ti sarà capitato di utilizzare la Tachipirina o l'Aspirina almeno una volta, ma probabilmente non conosci nel dettaglio quella che è la differenza tra queste due formulazioni.

Tachipirina o aspirina: quale scegliere e qual è la differenza

Ti sarà capitato di utilizzare la Tachipirina o l'Aspirina almeno una volta, ma probabilmente non conosci nel dettaglio quella che è la differenza tra queste due formulazioni. Ecco perciò tutto quello che devi conoscere e che ti permetterà sempre di scegliere in maniera corretta cosa assumere e quando è bene utilizzare un farmaco del genere.

La Tachipirina

Con questo nome si intende il nome commerciale di un farmaco a base di paracetamolo, ossia il suo principio attivo. Tale molecola agisce come antidolorifico e antipiretico con un rischio molto basso di avere effetti collaterali. I medici consigliano di assumere Tachipirina in caso di febbre e dolori muscolari, ma anche per sciatica e sensazioni dolorifiche di vario genere. Così come, non si può fare a meno di parlare di questo prodotto utile contro i sintomi dell'influenza. Vale la pena ricordarti che la Tachipirina da 1000 milligrammi viene prescritta per stati febbrili e influenzali, oltre a dolori muscolari e mal di testa, per esempio. Si tratta del farmaco di prima scelta per febbre e dolore nei bambini e anche nelle donne in gravidanza. Per quanto concerne i bambini, esistono formulazioni con minori milligrammi di paracetamolo, tipo la 250 mg, e può essere somministrato in gocce o anche in sciroppo: la cosa fondamentale che devi ricordare è che la dose è calcolata in base al peso.

Aspirina

Passando invece all'Aspirina, il suo principio attivo è l'acido acetilsalicilico, noto per essere un FANS, ovvero un antinfiammatorio non steroideo. Il che vuol dire che l'Aspirina va ad agire non soltanto come antinfiammatorio, ma anche come antidolorifico, capace di alleviare il dolore e l'infiammazione. Non devi dimenticare che svolge una ottima azione fluidificante del sangue e anticoagulante, per cui si tratta di un principio attivo molto importante. In ogni caso, ricorda che l'Aspirina funziona molto bene per il trattamento di emicrania, mal di testa, raffreddore, febbre, sintomi influenzali, dolori generalizzati. Anche se è bene non eccedere in quanto potrebbero esserci disturbi gastrici e un aumentato rischio di sanguinamento. Devi fare attenzione alla somministrazione di Aspirina ai bambini, che potrebbero sviluppare la sindrome di Reye, capace di danneggiare in maniera irreparabile il fegato, per questo devi sempre rivolgerti al tuo medico curante. Attualmente in commercio anche sulla farmacia online DocPeter puoi trovare la classica Aspirina, in compresse tradizionali o compresse effervescenti, oltre a quella con vitamina C, e altre formulazioni nella sezione dedicata all'indirizzo: https://www.docpeter.it/brand/aspirina.

Febbre alta: quale farmaco dovresti prendere?

Questa è una domanda molto frequente e che potrebbe esserti capitato di porti. La prima cosa che va ricordata è che si tratta di farmaci che presentano differenze sostanziali, oltre che chimiche, anche come meccanismo d'azione.

In caso di stati febbrili, la Tachipirina resta il farmaco più indicato e che è consigliabile assumere, soprattutto qualora si tratti di febbre alta con sintomi marcati. Qualora invece si dovesse trattare di febbre che non scende con il paracetamolo, allora l'Aspirina potrebbe andare bene grazie alla sua azione antinfiammatoria. Ecco perché, è giusto ricordare che la febbre non è altro che un meccanismo che l'organismo mette in atto contro agenti esterni e che non per forza va limitato. Ciò significa che è meglio assumere antipiretici solo in caso di sintomi che possano causare una sensazione di disagio importante, senza abusarne e andare incontro a effetti collaterali.

Effetti collaterali e controindicazioni dei due farmaci

Come per tutti i farmaci, è bene parlare di quelli che possono essere alcuni effetti collaterali associati all'utilizzo di questi due farmaci, oltre ad alcune controindicazioni.

Innanzitutto, la Tachipirina è controindicata in soggetti che abbiano ipersensibilità nei confronti del paracetamolo. Oltre a dover ricordare che i soggetti con problemi al fegato o insufficienza epatica non dovrebbero assumere questo prodotto. Si potrebbero verificare reazioni cutanee e disturbi gastrici, come effetti collaterali, mentre attenzione all'uso in gravidanza: in questa fase è sempre bene chiedere prima consiglio al medico. Stesso dicasi anche per quanto concerne l'allattamento.

L'Aspirina può invece provocare dolori gastrici, nausea, vomito, emorragie, ulcere, insonnia o sonnolenza e stato confusionale. In gravidanza e anche allattamento è preferibile non assumere Aspirina in quanto potrebbero esserci problemi nel corso dello sviluppo fetale, causando anche malformazioni. Il che vuol dire che durante la gravidanza e l'allattamento non bisogna in alcun modo assumere acido acetilsalicilico. Inoltre, è meglio non prendere questo farmaco durante la terapia con farmaci anticoagulanti orali o con farmaci inibitori del reuptake della serotonina, in quanto potrebbero manifestarsi emorragie severe. L'Aspirina è controindicata anche in quei soggetti allergici al principio attivo.

In tutti i casi, è sempre preferibile ascoltare il consiglio di un medico o di un farmacista prima di assumere un preparato del genere, così da essere certi di farne un uso corretto.

Conclusioni

Una volta analizzate tutte le particolarità di questi due farmaci e messi a confronto anche da un punto di vista farmacologico, si può concludere dicendo che entrambi sono degli antipiretici. Agiscono molto bene contro stati febbrili, oltre che come analgesici, pur presentando delle differenze importanti. La Tachipirina è indicata contro i dolori causati dalla febbre, mal di testa e dolori localizzati in diverse aree del corpo, mentre l'Aspirina, ancora meglio se arricchita di vitamina C, permette di risolvere la sintomatologia e velocizzare il recupero, oltre a riprendere le difese immunitarie. Le differenze ci sono e sono comunque da prendere in considerazione. Questo serve anche per spiegare perché molto spesso vengono considerati come dei farmaci alternativi l'uno all'altro. L'importante però è farne un uso corretto così da poter avere dei concreti benefici e soprattutto per evitare di andare incontro ai sintomi causati da sovradosaggio da farmaci. Rivolgiti sempre al tuo medico curante e non decidere mai da solo.

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