Bra (quasi) caput mundi. Sarà una primavera all’insegna della voglia di rinascita, sarà la ricca offerta enogastronomica, sarà la qualità “slow” della vita, sarà la molteplice offerta artistica e culturale, sarà quel che sarà, ma la capitale del Roero è sempre di più una meta ricercata.
E poi c’è la festa di Pasquetta, che sotto la Zizzola ha il sapore della salsiccia. Per tutto il lunedì dell’Angelo, piazza Giolitti è stata il regno incontrastato della tipica eccellenza braidese, che ha sposato i gusti di mille specialità al vertice della gastronomia locale (e non). Solo a nominarla si avverte un certo languorino. Per renderla degna di questo nome è scesa in campo la Confraternita della Salsiccia con i colori dei tipici paludamenti: l’azzurro Savoia della mantella e il giallo della mozzetta tanto caro a Torino, per un omaggio all’Italia e al Piemonte.
Alcuni giornalisti hanno fotografato ogni particolare della loro uniforme. Dal collare dove sono appuntate le spillette collezionate in occasione di gemellaggi con altre confraternite gastronomiche, fino al medaglione con l’effigie della Zizzola, simbolo di Bra, passando dal distintivo logo in cui si vede un vitello, ingrediente principale della prelibatezza locale.
In posa tra i confratelli, le consorelle ed il Gran Maestro Giacomo Berrino anche il sindaco di Bra Gianni Fogliato con tante autorità del territorio, che si sono date appuntamento nel suggestivo scenario dell’antica fiera, resa ancora più attrattiva dalla presenza di pregevoli capi bovini ed una rassegna di trattori d’epoca.
La puntata straordinaria del Mercato della Terra ha fatto il resto, dando colore e folklore alla giornata del 18 aprile, caratterizzata dal bel tempo: non troppo caldo, non troppo freddo, macchiato di allegria. Il lockdown è ormai un ricordo.















