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Attualità | 01 maggio 2022, 07:15

Primo maggio, a Cuneo torna il tradizionale corteo dei sindacati

La partenza della manifestazione alle ore 10 da piazza Galimberti, con arrivo al Parco della Resistenza, dove è previsto il comizio conclusivo dei segretari generali di CGIL, CISL e UIL

Il segretario generale CISL Cuneo, Enrico Solavagione

Il segretario generale CISL Cuneo, Enrico Solavagione

Un Primo maggio, quest’anno che vede il ritorno dell’ormai tradizionale appuntamento, quello di ritrovarsi a festeggiare la Festa del lavoro. Cgil, Cisl e Uil, a Cuneo, insieme per celebrare la Festa del lavoro 2022 che quest’anno ha come slogan: “al lavoro per la pace”.

Il tradizionale corteo a Cuneo avrà la partenza da piazza Galimberti alle ore 10 e l’arrivo al Parco della Resistenza, dove è previsto il comizio conclusivo del segretario generale CISL Cuneo, Enrico Solavagione, e di Davide Masera e Armando Dagna, rispettivamente Segretari generali CGIL e UIL Cuneo.

La manifestazione non potrà che essere di richiamo anche per non dimenticare un tema di grande attualità, quello delle morti sul lavoro.

Sono 31 le persone nel Cuneese che nel 2021 sono state vittime sul lavoro, di cui 9 in itinere nel tragitto tra casa - lavoro.

Anche il numero degli infortuni non è da meno. Nella provincia Granda sono state circa 8.000 le persone infortunate sul lavoro lo scorso anno.

"Domenica cercheremo – dichiara il Segretario generale UST CISL Cuneo, Enrico Solavagione – di dare un messaggio di speranza. Il ritrovarsi nuovamente nelle piazze è un momento importante. I temi che quest’anno abbiamo intenzione di evidenziare sono la pace e le morti sul lavoro.

La pace perché crediamo che bisogna condannare senza se e senza ma la guerra, mettendo davanti a tutto la diplomazia e portando avanti il dialogo perché termini questa guerra.

Altro tema riguarderà le morti sul lavoro. Un numero spaventoso di persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Un numero che vogliamo ridurre. Vogliamo aprire un tavolo con le associazioni imprenditoriali e il Sindacato per cercare di porre al centro i temi delle morti sul lavoro.

Noi ci siamo – conclude il Segretario Solavagione – e vogliamo dare il nostro contributo per dare voce a quelle famiglie delle persone morte sul lavoro che ci chiedono di evitare la parola “tragica fatalità”. Sono morti che potevano essere evitate e che si possono evitare".

redazione

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