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Attualità | 26 luglio 2022, 14:37

Cuneo, gli Indipendenti portano il degrado di corso Giolitti in consiglio comunale

Giancarlo Boselli torna a scagliarsi contro il progetto La Boa: "Non si può immaginare di fare comunità in una situazione grave e con la criminalità organizzata che sta crescendo"

Giancarlo Boselli

Giancarlo Boselli

Giancarlo Boselli e i suoi "Indipendenti" ne hanno fatto un caposaldo della loro campagna elettorale, tanto da dirsi pronti a portare la discussione in consiglio comunale appena possibile. E lo faranno: lo stesso Boselli ha infatti firmato un'interpellanza che vede, al centro, il fenomeno della marginalità sociale e il senso di sicurezze delle zone centrali (corso Giolitti, stazione ferroviaria e vie limitrofe) di Cuneo.

"La stazione di Polizia Urbana di corso Giolitti è quasi sempre chiusa, specie nelle ore utili, ed esiste ormai una zona franca dove si può sbevazzare indisturbati e fare quant’altro, un’area di degrado urbano che chiama degrado, di sporco che chiama sporco, disordine che chiama disordine e marginalità - sottolinea Boselli - . Inoltre, le aggressioni e i tentativi di molestia stanno segnando un aumento, come avvenuto anche ai danni del personale della farmacia comunale".

Il consigliere segnala degrado anche vicino alle aree giochi dei bambini, con persone che bivaccano con cani di grossa taglia che abbaiano continuamente. "Bisogna procedere a un controllo (e alla conseguente eventuale chiusura immediata delle attività non in regola) delle licenze di locali nati come mini market, che poi si trasformano in locali notturni dove sono abituali, a tarda notte, non solo disturbo grave della quiete pubblica ma risse e scontri gravi che danneggiano il lavoro degli altri locali e la sicurezza delle cittadine e dei cittadini. Ma anche verificare l’esistenza dei contratti di locazione e il relativo regolare e trasparente pagamento di immobili, dove vivono, in condizioni di mancanza di igiene, un numero di persone che l’abitabilità non consentirebbe".

Boselli continua a sottolineare come il progetto La Boa costi 308.000 euro più IVA e che non sia "la risposta adeguata a questa situazione, si sia rivelato un fallimento": "Serve un progetto efficace, con operatori qualificati e la Polizia Urbana di Quartiere presente 24/h, nell’azione sul territorio e sui marciapiedi a fianco degli operatori. Un'attività che dia lavoro utile alle persone di buona volontà che vogliono integrarsi, rispettando le regole della comunità democratica e del diritto, potenziare l’uso delle telecamere ottimizzando il sistema con apparecchiature moderne e mobili. E, in attesa dei cambiamenti auspicati, un’azione più incisiva delle Forze di Polizia e dei Carabinieri".

"Non si può immaginare di fare comunità in una situazione che continua a essere grave e con la presenza della criminalità organizzata che sta crescendo - prosegue - . Occorre intervenire subito con efficacia e professionalità, con personale adeguatamente formato, per vigilare la zona interessata, conoscere le persone e accompagnarle".

Il capogruppo degli Indipendenti interpella quindi la sindaca Patrizia Manassero per conoscere quali provvedimenti intenda assumere. E chiede allo stesso tempo un incontro urgente con il Prefetto, il Questore e il comandante dei Carabinieri.

Simone Giraudi

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