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Attualità | 01 agosto 2022, 19:04

Cuneo, l'amministrazione guarda a corso Giolitti: "Prevenzione e accompagnamento, il lavoro è tanto"

Patrizia Manassero e Cristina Clerico parlano della sicurezza e di come si vogliono affrontare le situazioni di disagio: "Si lavori di prevenzione, e unendo i controlli alla creazione di comunità"

Corso Giolitti

Corso Giolitti

Si è tenuto non più tardi di una settimana fa l'incontro tra la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, la Prefettura e la Questura incentrato sulla tematica della sicurezza, senza dubbio una delle tematiche più al centro dell'ultima campagna elettorale del capoluogo.

"L'incontro è stato fissato e preventivato sin dal giorno dopo la mia elezione, durante la visita alla Prefetta, che ringrazio - ha raccontato la sindaca - . Abbiamo analizzato la stiuazione attuale e iniziato a pensare da subito come lavorare in modo preventivo sull'area di Cuneo centro e di corso Giolitti. E' insomma partita l'attività del tavolo tecnico".

La situazione in corso Giolitti: disagio e dipendenze
Un incontro che anche il consigliere comunale Giancarlo Boselli ha ritenuto fosse necessario, richiedendolo a gran voce durante il primo consiglio comunale della città. Al centro dell'interpellanza firmata dal capogruppo degli Indipendenti la situazione di corso Giolitti: secondo Boselli chi abita, vive e frequenta la zona 'incriminata' sarebbe arrivato al limite della sopportazione.

La situazione è stata anche toccata dalla podcaster Giulia Marro, che qualche settimana fa è stata vittima di un'aggressione proprio fuori da uno dei locali del quartiere. Ne ha parlato pubblicamente nella quarta puntata del suo format "Ore d'area", puntando l'attenzione sul sempre più ampio numero di situazioni di disagio legate al consumo di sostanze, tra cui il crack: Cuneo - hanno sottolineato la Marro, le forze dell'ordine e il responsabile del Sert Maurizio Coppola - sta diventando snodo importante nella rete di compravendita che fa capo a Torino.

L'amministrazione: Manassero e Clerico pronte al lavoro 'pancia a terra'
"Per quanto riguarda il sostegno alle situazioni di marginalità stiamo lavorando con il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per gestire alcuni fondi PNRR in favore dei senza fissa dimora - racconta ancora Manassero - ; un progetto preventivo che guarda ad affrontare una tematica, non un'area soltanto, ed è quindi comprensivo di tutta la città. Le realtà del quartiere Cuneo centro s'intersecano con quelle di carattere più nazionale e internazionale. Ma ci siamo messi subito all'opera".

Uno dei nodi della questione riguarda senza dubbio l'ufficio di Polizia Municipale e il suo utilizzo. Nella sua interpellanza Boselli ha riservato all'attività del presidio una stoccata: lo considera inutile - come il progetto di creazione di comunità La Boa - perché chiuso nelle ore 'più calde'.

"Non si cambia certo lo stato di un quartiere così complesso in un paio di settimane di assessorato - ha detto l'assessore alla polizia Locale Cristina Clerico - . Ma ho passato un pomeriggio intero con gli agenti del presidio per informarmi sulla questione e interfacciarmi con il comandante".

"Il presidio da solo non può risolvere nulla e abbiamo intenzione di realizzare soluzioni e approcci integrati che mettano insieme l'attività di controllo e quella di creazione della comunità - ha concluso Clerico - : serve un approccio più comunicativo, di sostegno ai residenti e agli operatori del sociale che si muovono in quell'area. Questo sarà il nostro obiettivo principale".

Simone Giraudi

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