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Attualità | 30 settembre 2022, 10:40

Un cartello per avvisare i clienti: "Da domani aumento i prezzi, sennò sarò costretta a chiudere" [VIDEO]

Costi insostenibili, come evidenzia la titolare del bar Lo Spigolo di Cuneo. Marco Basso, rappresentante della FIPE e uno dei soci del bar Corso: "Situazione grave, la preoccupazione dei colleghi è palpabile"

Un cartello per avvisare i clienti: "Da domani aumento i prezzi, sennò sarò costretta a chiudere" [VIDEO]

Un avviso ai clienti: "Dal 1° ottobre 2022 i prezzi subiranno aumenti".

Ci ha provato, la signora Livia Crosetto, titolare del bar Lo Spigolo, vicino alle Poste centrali, a non aumentare i prezzi. Ma non ce la fa più. E da domani aumenterà i prezzi del caffè al tavolo, dei panini, delle brioches. Non quello del caffè al banco, per il momento. 

"I miei fornitori hanno aumentato i prezzi. E sono costretta a farlo anch'io. Se a questo si aggiungono i costi raddoppiati delle bollette... l'alternativa resta la chiusura", ci dice sconsolata.

Una situazione difficile, al limite del sostenibile, non solo per lei ma per tutti gli esercizi pubblici e bar della città. La conferma arriva dal loro rappresentante a Cuneo, Marco Basso, cotitolare del Corso. "Gli aumenti ci sono stati già nei mesi scorsi, da parte di molti esercizi. Noi stessi abbiamo aumentato il costo del gelato. Ce ne saranno ancora, perché la situazione è molto grave e la preoccupazione dei colleghi palpabile. L'energia è indispensabile per il nostro lavoro, non possiamo spegnere le luci o i frighi. E tra un po' ci sarà il riscaldamento. Il governo, prima di un mese e mezzo almeno, non riuscirà ad intervenire. Bisogna provare a resistere e poi sperare che arrivino degli aiuti concreti al settore, sennò vedremo tante chiusure e serrande abbassate". 

Barbara Simonelli

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