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Politica | 28 ottobre 2022, 12:19

Terzo lotto della tangenziale Mondovì: il Consiglio vota all'unanimità il progetto definitivo

Tutta l'Amministrazione concorda: "Opera necessaria e fondamentale per il futuro della città e per rendere più accessibile l'ospedale dalle valli"

Terzo lotto della tangenziale Mondovì: il Consiglio vota all'unanimità il progetto definitivo

Il tema del terzo lotto della tangenziale di Mondovì è tornato sui banchi del Consiglio comunale. 

Per la prima volta il Comune è stato chiamato a esprimersi in relazione al progetto definitivo.

"L'dea originale - ha illustrato l'assessore all'urbanistica, Francesca Bertazzoli - risale al 1994 quando venne inaugurato il primo lotto, nel 2004 il secondo, tratta fino all'ospedale. Nel giugno del 2020 il comune ha interpellato ANAS per la presentazione del progetto". 

Una storia lunga, che sembra non avere fine. L'ultimo atto era stato quello relativo alla pubblicazione, a settembre 2022, sull'albo pretorio comunale, il documento con ilquale ANAS indicava l'elenco di espropri di ditte e privati necessari per la realizzazione del terzo lotto. 

Il progetto presentato nel 2020, condiviso con i cittadini tramite una diretta streaming, poi rivisto nel 2021 quando il terzo lotto era stato inserito dal Governo tra le 44 grandi opere da sbloccare, con la nomina di un commissario straordinario.

Lo scorso giugno, poi, avevano preso avvio le indagini del sottosuolo nell'area pubblica, tra via vecchia di Monastero e via Vecchia Frabosa, nella zona dei giardini pubblici dell'Annunziata.

Ora la parola è passata al consiglio comunale di Mondovì al quale, per la seduta di ieri, giovedì 27 ottobre, era stata recapitata una lettera da parte del comitato "Amiamo la collina così com'è", gruppo spontaneo contrario alla realizzazione della galleria, che già erano intervenuti nel corso del consiglio comunale aperto tenutosi al Borgato nel giugno del 2021 (leggi qui). La volontà dei capigruppo è stata quella di non leggere la missiva in consiglio, considerata sede non appropriata per l'intervento, già discusso in precedenza. 

"Il progetto - ha spiegato l'assessore Bertazzoli - si sviluppa interamente nel territorio comunale di Mondovì e contempla un’arteria stradale che contribuirà a drenare, una volta completata, il flusso di traffico proveniente dal quadrante Sud-Est collegando la statale 28, la provinciale 5 e la statale 564 con l’autostrada A6 Torino-Savona presso lo svincolo di Mondovì, il tutto con riduzione della pericolosità e dell’incidentalità del tratto urbano, nonché diminuzione dei tempi di percorrenza che considerando l’ingente traffico pesante presente nella zona, farà seguire una diminuzione dei livelli di inquinamento; più precisamente l’opera principale consiste nella realizzazione di un nuovo tratto stradale di lunghezza di circa 2.600 metri, con sezione comprensiva di una corsia per senso di marcia e banchine laterali per una larghezza complessiva della piattaforma stradale pari a 10 metri; esso ha inizio in corrispondenza dello svincolo esistente a rotatoria presente sulla provinciale Villanova – Mondovì al termine del II lotto e, dopo un tratto in trincea con galleria artificiale ed in rilevato, supera il fiume Ellero con un viadotto di lunghezza pari a 240 metri, per poi attraversare la collina di San Lorenzo con una galleria naturale di sviluppo pari a 1400 metri (galleria San Lorenzo) che dopo 130 metri dall’uscita si innesta nella statale 28 con uno svincolo a rotatoria".

"L'intervento comprende inoltre - ha proseguito Bertazzoli -  un intervento di realizzazione di un asse secondario di collegamento tra la statale 28 ed il rione Borgato di lunghezza di circa 107 metri con sezione comprensiva di una corsia per senso di marcia e banchine laterali per una larghezza della piattaforma stradale pari a circa 10 metri; esso ha inizio con una rotatoria nei pressi dell’area verde adiacente la cappella dell’Annunziata in località Borgato ed attraversa il torrente Ermena con un viadotto di 80 metri di lunghezza, al termine del quale si collega alla statale 28 con una intersezione a rotatoria".

Ottenuto il "sì" della commisione locale paesaggio, il consiglio ha votato all'unanimità il progetto definitivo per la realizzazione del terzo lotto della tangenziale di Mondovì  dando parere favorevole ai fini dell'intesa Stato Regione per la realizzazione dell'opera.

"Opera pubblica strategica in cui centrodestra crede e ha sempre creduto. - ha dichiarato il consigliere del centrodestra Enrico Rosso - "Il tracciato risulta il più idoneo rispetto all'impatto ambientale del contesto in cui si inserisce. Speriamo che l'opera venga cantierizzata entro fine 2023. Si risolveranno così i problemi legati al traffico e quelli di accesso al rione Borgato."

"Mondovì è l'unica delle sette sorelle ad essere attraversata dalla statale 28. - ha detto il consigliere del centrodestra Rocco Pulitanò - "In questi anni molte persone hanno lavorato al progetto, in primis l'onorevole Raffaele Costa fu uno dei fautori dei primi due lotti. Soddisfatto di questa deliberazione importante anche per economia e turismo e per alleggerire la città dal traffico pesante".

Cesare Morandini, intervenuto a nome del centrosinistra: "Nessun progetto può accontentare tutti. La tangenziale va completata e in secondo luogo le analisi dicono che avrà un effetto positivo sul territotio, sono convinto che lo avrà anche per facilitare l'accesso all'ospedale dalle valli localizzate attorno a Mondovì".

Il consigliere del centrodestra Guido Bessone: "Problema del traffico pesante non è da sottovalutare, certo che quest'opera avrà un impatto, ma siamo alla conclusione di un percorso che deve essere completato senza se e senza ma. Una opportunità in più di collegamento per la città".

Il consigliere Erika Chiecchio: "Sottolineo quanto sarà un sogno pensare a Mondovì senza il passaggio dei mezzi pesanti in centro città che impattano su infrastrutture cittadine e qualità dell'aria. In questo senso Mondovì potrà avere anche un futuro concreto per mobilità sostenibile".

Il presidente del consiglio Elio Tomatis: "Necessità per Mondovì e per il territorio, non solo per il traffico. Progetto iniziale era ben diverso, poi fortunatamente modificato in maniera meno impattante per il rione Borgato. Sulla questione ambientale esperti hanno assicurato realizzazione dell'oepra sia dal punto di vista della sicurezza che dal punto di vista 'estetico', attenzione bisognerà rivolgerla all'impatto ambientale". 

"Ringrazio tutto il consiglio comunale per questo confronto. Dopo il completamento del terzo lotto - ha detto il indaco, Luca Robaldo - si dovrà delineare una Mondovì città del futuro, soprattutto per ripensare l'arteria viaria principale cittadina. Importante, come è stato detto, il completamento del terzo lotto in funzione dell'ospedale. L'area verde sarà salvaguardata e implementata".

Arianna Pronestì

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