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Saluzzese | 03 novembre 2022, 19:42

Il “Medioevo” buio di oggi porterà presto ad un nuovo Rinascimento

Paolo Mieli, chiude la Festa del Libro antico e medievale a Saluzzo applaudendo l’iniziativa che porta luce su una epoca ingiustamente demonizzata. L'incontro ieri sera al teatro Magda Olivero

Paolo Mieli al teatro Magda Olivero di Saluzzo - Foto Mauro Piovano

Paolo Mieli al teatro Magda Olivero di Saluzzo - Foto Mauro Piovano

 

Con la guida sicura di chi conosce la strada, tra burroni e spianate storiche, tra epoche, guerre, aggressioni e personaggi, Paolo Mieli, ha portato il pubblico del Magda Olivero su riflessioni e analogie legate alla Storia dell’umanità, sul filo conduttore del suo ultimo libro (Rizzoli editore) “Ferite ancora aperte”.

"Traumi storici che ancora oggi fanno sentire le conseguenze e che, se individuati e tenuti sotto controllo, come in medicina, danno il polso della Salute dell’Umanità. Soprattutto servono a farci capire che i problemi non si rivolvono mai una volta per tutte. Possono a volte sembrare nuovi ma sono riproposizioni di antiche lesioni".

Mieli, storico, giornalista conduttore televisivo, a Saluzzo, ieri sera ha chiuso la seconda edizione della Festa del libro antico e medioevale, dopo averne posticipato la partecipazione prevista ad inizio rassegna. Nel focus del suo intervento, che abbraccia secoli di storia, il Medioevo, la luce nuova con la quale conoscerlo, la sua lezione e il legame con l'attualità.

"La Storia come studiata e introiettata da noi è una Storia che isola momenti storici. E’ come se avessimo cartoline a sé stanti. E, prescinde dai grandi movimenti che hanno fatto la Storia dell' umanità. In questo senso la comprensione del Medioevo è molto importante".

"Tutto ciò che capita dopo e anche adesso, compresa la crisi Ucraina - ha evidenziato - ha origini precise in questa età che sembra soffrire di una maledizione, anche se fa la fortuna di romanzi e pellicole. E’ descritta come età buia e delle tenebre, una tinta scura che le hanno dato la peste e le guerre, ma il Medioevo fu anche fucina di idee, lancio dell’economia e il momento in cui l’uomo capì il valore della forza lavoro".

La lezione di Mieli è sui meccanismi della "Storia che è li a dimostrare che ci sono periodi “bui” che producono un accumulo di energia per lo scatto in avanti".

Come in questo periodo di pandemia, guerre, grandi rivolgimenti, dove  si torna a ripensare ai valori sepolti dentro di noi riscoprendoli fondamentali. “E attaccati ad essi ci sono quelle risorse di energia che rendono possibile il salto”.

E’ il momento medievale della nostra vita e della nostra storia: quello in cui siamo costretti siamo costretti ad andare all’essenziale, a disfarci di orpelli, a fare flessione sugli sbagli della vita precedente per dare input al balzo in avanti e rimetterci in cammino. E’ nella natura stessa della Storia.

"Verrà presto il giorno in cui saremo in pieno Rinascimento – annuncia profetico Mieli -  e verrà presto perché i tempi si sono accelerati e l’umanità si compiacerà di essere passata oltre. Ma vedrete che  nascerà la tendenza opposta a descrivere come arcaico,  brutto, il mondo che ci ha preceduto. Come abbiamo imparato  a non demonizzare il Medioevo, a non guardarlo come un’ epoca da ripudiare anzi da amare, perché  ha dato origine a ciò che siamo oggi, aspettiamo la stagione rinascimentale. E poi tornerò a Saluzzo a fare questo sermone a ognuno di voi. 

Questa iniziativa di sfidare il senso comune e dedicare un festival al libro del medioevo, ce la ricorderemo. Prenderà sempre più piedi in Italia e fuori. Nata nella pandemia, la vedo come il primo seme della ripresa, un segno di re-inizio proprio per gettare un fascio di luce  su una epoca che ingiustamente è stata demonizzata”.

La Festa del libro antico e medioevale, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e dal comune di Saluzzo, in collaborazione con la Fondazione Bertoni e con il Salone Internazionale del Libro di Torino che ne firma il programma, si è chiusa con il grande successo di pubblico e di apprezzamento.

Una seconda edizione ispirata alle donne nel Medioevo - come ha ricordato il  professor Marco Piccat, nei saluti iniziali con l’assessore alla cultura Attilia Gullino e Marco Pautasso del Salone del libro - un tema sono cui sono intervenuti importanti esperti per cercare di far luce su ciò che caratterizzò la figura e la personalità femminile in questo periodo storico. 

vilma brignone

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