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Attualità | 28 dicembre 2022, 17:16

Caccia al cinghiale: “Atteggiamento contraddittorio del Comitato di gestione delle valli Po e Varaita”

Presa di posizione di Pier Paolo Testa, presidente provinciale Enalcaccia Pt Cuneo, che contesta le scelte del presidente Sergio Rinaudo

Caccia al cinghiale: “Atteggiamento contraddittorio del Comitato di gestione delle valli Po e Varaita”

Riceviamo e pubblichiamo:

I prossimi mesi di gennaio e febbraio vedranno il mondo venatorio piemontese ancora in attività in tanti Comprensori alpini e Ambiti Territoriali di Caccia, con un particolare impegno per ridurre numericamente la specie cinghiale.

La presenza di un focolaio di Peste Suina Africana (PSA) nell’Alessandrino, rilevata esattamente un anno fa, richiede infatti particolare attenzione anche da noi, al fine di evitare il dilagare di questa malattia, potenzialmente capace di azzerare l’intera filiera dei suini domestici da carne, che nella sola Provincia di Cuneo vede la presenza di circa un milione di capi.

Spiace però constatare che nelle valli Varaita e Po il Regolamento caccia di selezione, redatto pare in fretta e furia, preveda una serie di norme che sicuramente non consentiranno il raggiungimento di grandi risultati, con buona pace del mondo agricolo e degli enti locali.

Primo tra tutti il concetto di caccia di selezione è stato interpretato restrittivamente rispetto ai dettami del recente Piano Regionale Interventi Urgenti PRIU, in forma di caccia “a singolo” e non come “collettiva” (per capirsi, niente squadre organizzate, ma singoli cacciatori).

In secondo luogo non sarà possibile l’utilizzo di cani, quindi non si capisce bene come potranno essere stanati gli animali, inclini a stare nascosti nel corso della giornata, per muoversi poi la sera e la notte.

Terza particolarità la partecipazione a questa “caccia di selezione” è a titolo oneroso, dietro il pagamento di un obolo di altri 50 euro alle casse dei Comprensori Alpini.
Regolamenti di Comprensori vicini attestano che ben si potrebbe andare a squadre, con i cani e senza pagare ulteriori contributi economici: basterebbe volerlo! Già è richiesta la partecipazione a corsi e a percorsi di formazione capaci di demotivare persino i più volenterosi!

Spiace constatare un ennesimo atteggiamento contraddittorio del Comitato di gestione delle due valli Varaita e Po, chiaramente contro gli interessi dei Soci Cacciatori, liberi poi di scegliere se partecipare o meno a questa forma di contenimento.

La gestione del presidente Sergio Rinaudo sembra così confermare una certa reiterata confusione gestionale, dimostrata dal fatto che se da un lato lui si batte per aprire le Zone di ripopolamento e cattura (in particolare di Gilba) - ma tacendo sul Parco - dall’altro non mette i Soci del CA CN 1 2 CN 2 nelle condizioni di esercitare un’attività che in questo momento sarebbe doveroso prestare.

Non si accusi poi la categoria dei Cacciatori di scarsa collaborazione, a fronte di risultati che è facile sin d’ora immaginare saranno deludenti in Valle Varaita come in Valle Po: non si svuota certo il mare con un secchio.

Pier Paolo Testa - Presidente Provinciale ENALCACCIA PT Cuneo     
 

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