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Economia | 08 febbraio 2023, 07:00

Bonifica e smaltimento: cosa fare se troviamo dell’amianto

Ci sono delle aziende specializzate nella gestione dei rifiuti speciali, rifiuti che spesso possono essere altamente pericolosi e quando parliamo di rifiuti pericolosi la mente non può che andare all’amianto.

Bonifica e smaltimento: cosa fare se troviamo dell’amianto

Ci sono delle aziende specializzate nella gestione dei rifiuti speciali, rifiuti che spesso possono essere altamente pericolosi e quando parliamo di rifiuti pericolosi la mente non può che andare all’amianto.

Queste aziende, infatti, si occupano della bonifica e smaltimento di questo materiale altamente tossico e particolarmente pericoloso per la salute delle persone. Se vogliamo delle informazioni aggiuntive rispetto a quello che può fare questo genere di azienda per noi allora dobbiamo ricordarci di contattarla per tempo al minimo sospetto di avere all’interno della nostra proprietà degli elementi in amianto ed è facile che sia così se l’edificio è stato costruito prima del 1994.

L’amianto veniva veramente usato in maniera massiccia all’interno del settore edile, quindi soprattutto per andare a costruire le coperture dei tetti di vari tipi di edifici, dai capannoni industriali alle case dei semplici cittadini, così come nei palazzi. Molto spesso veniva mescolato al cemento armato costituendo un materiale di nome eternit che è pericoloso a prescindere anche in questo caso.

L’amianto veniva utilizzato proprio perché è un materiale resistente e quindi forniva parecchie garanzie nel campo dell’edilizia. Infatti per tanti anni, possiamo dire soprattutto nei decenni degli anni ‘70 e negli anni ‘80, non ci si è preoccupati delle conseguenze perché ancora non si conoscevano.

Oltretutto, una volta che si è studiato il fenomeno si è deciso di promulgare una legge che vietava la produzione e l’utilizzo dell’amianto. Il problema era che i danni maggiori erano già stati fatti, perché è mezzo paese era stato costruito sulla base dell’utilizzo di questo materiale.

Cosa fare se troviamo dell’amianto

E chiaro che a partire da questi presupposti è facile trovare dell’amianto all’interno di una proprietà che risponde a determinate caratteristiche soprattutto di datazione. Perciò, si può sicuramente dire che non possiamo rimanere muti davanti ad un problema che potrebbe interessare in prima persona le persone che abbiamo attorno a noi e la loro salute. Ad essere pericolose sono le fibre di amianto che vengono ottenute quando l’amianto stesso si sfalda e si degrada.

Perché queste fibre circolano nell’aria e vengono respirate involontariamente e permangono nell’atmosfera per decenni. Se entrano all’interno del sistema respiratorio e si depositano nei polmoni non potranno più uscirne e spesso si trasformeranno in una malattia molto grave. Per questo bisogna contattare un’azienda specializzata per fare eseguire una perizia sull’edificio o sui materiali che sospettiamo contenere degli amianto. Se la perizia dovesse denunciare l’effettiva presenza di fibre di amianto allora bisognerà assolutamente attuare delle contromisure che siano convincenti. In alcuni casi sarà possibile andare a rimuovere direttamente l’amianto. In tanti altri casi no.

Esistono anche delle soluzioni alternative che comunque rimangono particolarmente efficienti, l’importante è ricordare che se c’è dell’amianto questa cosa va denunciata all’assistenza sanitaria locale.

E l’amianto che viene mantenuto all’interno dell’ambiente, che magari, viene bonificato secondo le tecniche di incapsulamento o di verniciatura, dovrà comunque essere controllato a livello periodico. Lo scopo di questa campagna di sensibilizzazione è quella, appunto, di rendere consapevoli le persone del rischio che corrono soprattutto quando hanno una certa indifferenza rispetto all’argomento.

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