In Italia non è possibile ignorare la storia artistica dei nostri grandi monumenti, presenti nelle grandi città come in ogni piccolo paese di provincia: attirano turisti ammiratori e studiosi da tutto il mondo e ci circondano ovunque. Ma non si può in alcun modo apprezzare un’opera architettonica se non se ne conosce lo stile, la scelta delle soluzioni costruttive o decorative e se non si sa inquadrare ciò che stiamo osservando in un panorama storico e artistico generale. Proprio con lo scopo di conoscere meglio la storia dell’architettura la Delegazione FAI di Cuneo propone un ciclo di incontri divulgativi, rivolti a tutti i curiosi e gli appassionati, per capire e riconoscere gli stili e per vivere il nostro Paese con più attenzione e consapevolezza.
Dopo il periodo romano e quello rinascimentale, la Delegazione propone la scoperta, insieme al prof. Edoardo Piccoli, docente di Storia dell’architettura al Politecnico di Torino, del periodo Barocco e dell’Europa del Seicento e Settecento. Il Barocco in architettura è un fenomeno con origini precise, ma dai contorni sfuggenti e meravigliosamente ampi. Se ne daranno alcune coordinate, prima di passare a discutere dei territori del barocco più vicini a noi. L’obiettivo è di capire che dalle città, fino ai villaggi, l’architettura del Piemonte sei e settecentesco incorpora e rimescola le carte delle culture locali, con quelle delle grandi istanze dell’arte internazionale del suo tempo. Tuttavia, l’architettura non viaggia, e i suoi materiali appartengono sempre a un luogo: sono quindi i disegni degli architetti, e i modelli dei trattati e delle incisioni, che attraversano lo spazio e si depositano in progetti, oggi custoditi negli archivi di stato così come in quelli di comuni e parrocchiali di campagna. La storia del barocco è anche la storia di questa particolare mobilità delle forme e delle idee.
“L’architettura è figlia del suo tempo e lo esprime in tutto: idee sociali e politiche, religione e cultura, modi di essere e di vivere, ricchezza e povertà – afferma Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo – e, come è ormai nostra consuetudine, vogliamo sensibilizzare il pubblico partendo proprio dalla conoscenza del tema, certi che la consapevolezza possa portare a vivere il nostro Paese con occhi nuovi e diversi. Con questo ciclo di incontri vorremmo fornire la grammatica di base perché chiunque possa capire il linguaggio dell’architettura e dell’arte, sempre meno insegnata anche nelle scuole, ma fondamentale per la formazione personale di ogni italiano”.
Come sempre l’obbiettivo è approfondire il tema con un taglio divulgativo, adatto a tutti, anche senza una preparazione specifica, fornendo gli strumenti per riconoscere e collocare un’opera, un oggetto, un edificio, un complesso, una parte di città nello spazio e nel giusto periodo cronologico, riconoscendone i caratteri essenziali, anche attraverso paragoni e comparazioni.
L’incontro si rivolge a tutti: amanti delle bellezze del nostro Paese, viaggiatori, fotografi, insegnanti, studenti, curiosi ad ogni livello. Chiunque potrà trovare risposte senza timore di annoiarsi.
Su richiesta saranno rilasciati attestati di partecipazione.
L’incontro avrà una durata di 2 ore ca., dalle ore 20:30 alle ore 22:30 e sarà ospitato nella Sala Convegni della Fondazione Geometri di Cuneo (gentilmente concessa), in via S. Giovanni Bosco 7/a, Cuneo (Complesso Agorà).
Per chi fosse impossibilitato a partecipare fisicamente sarà possibile seguire l’incontro in modalità webinar sulla piattaforma Zoom richiedendo le credenziali alla Delegazione: cuneo@delegazionefai.fondoambiente.it
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