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Eventi | 12 maggio 2023, 15:59

La speranza in un futuro possibile: al Mallé di Dronero l’incontro con Anna Ciotta

Nell’ambito del festival “Il Ponte del Dialogo”, il museo civico ha ospitato la presentazione del volume “Il paesaggio montano dalle Alpi cuneesi ai Pirenei: crocevia di culture, popoli e tradizioni”

La speranza in un futuro possibile: al Mallé di Dronero l’incontro con Anna Ciotta

La montagna come strumento di coesione tra i popoli confinanti e non già di separazione, come veicolo di idee e iniziative concrete, e non più come barriera, ostacolo e impedimento. 

A Dronero ieri pomeriggio, giovedì 11 maggio, nell’ambito del festival “Il Ponte del Dialogo”, il museo civico Luigi Mallé ha ospitato la professoressa Anna Ciotta.

Docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino, ha presentato il volume del quale è curatrice: “Il paesaggio montano dalle Alpi cuneesi ai Pirenei: crocevia di culture, popoli e tradizioni”.

Pittura di paesaggio, storia dell’architettura, tecnica e pianificazione urbanistica, filologia romanza, toponomastica, letteratura spagnola, con un focus particolare sul territorio valmairese: un’unione di saperi fortemente voluto dalla professoressa Ciotta e, partendo da un progetto universitario, sostenuto dall’Università di Torino e dalla Fondazione CRC, il superamento dei confini accademici per aprirsi alla cittadinanza. 

“Soltanto così - ha detto la professoressa - il paesaggio montano può venire considerato come un bene ambientale e culturale comune, da tutti condiviso, valorizzato e protetto. Le competenze, le indagini e gli apporti differenti sono estremamente validi per la creazione di una nuova comunità montana delle aree interessate, transfrontaliera a tutti gli effetti.” 

L’incontro in un luogo non a caso, presentata dalla curatrice Ivana Mulatero.   

All’interno delle opere donate da Luigi Mallé, il prezioso gioiello d’arte dronerese racchiude tutta una serie di suggestive rappresentazioni di paesaggi dell’Ottocento, realizzate da importanti artisti quali Vittorio Avondo, Marco Calderini, Antonio Fontanesi. E le opere, ieri pomeriggio, erano proprio lì: cornice, ispirazione ed espressione di un attento osservare, di un dialogo che ha valorizzato un particolare pensiero e modo di agire. 

L’incontro ha visto la collaborazione dei volontari del festival e la presenza del sindaco di Dronero Mauro Astesano. “La montagna  - ha detto la professoressa Ciotta - può essere davvero uno strumento di coesione, arricchimento e dialogo.”  Un futuro che, guardando ai territori ed all’Unione Europea, si auspica sia possibile. 

Beatrice Condorelli

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