Mercoledì 10 maggio, di fronte ad un attento pubblico, si è svolta la terza serata programmata ed organizzata dall'Associazione Patto Civico per Fossano. L'incontro, svoltosi presso la centralissima sede dell’Associazione, a Fossano in Via Roma 26 (Palazzo De Rege di Donato), ha avuto per titolo “Neanche con un fiore”, ed ha affrontato lo spinoso tema della violenza domestica e di genere.
Sono intervenute tre apprezzatissime relatrici : La Dott.ssa Manuela Devalle, psicologa e psicoterapeuta, Laura Scaglia infermiera ed esperta di violenza di genere del pronto soccorso di Savigliano e l’Avvocatessa Lucia Gazzera, dell’Associazione “Noi4You Cuneo”. Padroni di casa e moderatori della serata sono stati Alexandra Casu, Rudi Paesante e Matteo Blengino dell’Associazione Patto Civico per Fossano.
Ha aperto la serata, con il saluto di benvenuto dell’Associazione Gianfranco Dogliani, che ha illustrato lo scopo e la finalità dell'Associazione, spiegandone i principi, l’organizzazione interna e gli strumenti divulgativi, che sono appunto le serate tematiche.
Nel suo saluto introduttivo, Dogliani ha indicato il cammino dell’Associazione, ponendo l’accento sulle diverse sensibilità dei numerosi soci, diversità esaltate a livello valoriale, dalla forte coesione dei partecipanti e ha invitando tutti ad aderire alle iniziative, iscrivendosi per costituirne parte attiva.
Il primo intervento è stato di Matteo Blengino, che ha presentato la piaga della violenza di genere, e come questo problema sia esploso nel “dopo pandemia”.
Presentata da Alexandra Casu, è poi intervenuta la Dott.ssa Manuela Devalle, psicologa, la quale ha spiegato come per molte donne azioni quotidiane come andare a fare la spesa, o anche solo fare una passeggiata, a volte, possano rappresentare una “grande sfida”.
Nel suo intervento la psicologa ha posto l’accento sull’importanza di educare le persone a riconoscere i segnali violenti del partner che quasi sempre incominciano da gesti semplici ed apparentemente innocui, spesso giustificati dalle vittime come gesti affettivi o troppo possessivi, quali ad esempio il controllo del denaro, delle amicizie, dell’abbigliamento. Gesti che possono nel tempo, attraverso una evoluzione, alle volte anche lenta, arrivare anche ad atteggiamenti violenti.
A seguire è intervenuta Laura Scaglia, la quale ha sfatato il mito che la violenza di genere appartenga al grande centro urbano o al sud Italia: difatti, dai dati del 2022 dell’Asl di Savigliano, medicina d’urgenza, si evidenzia come, purtroppo, questi reati siano assolutamente trasversali da nord a sud Italia.
In conclusione ha presentato la formazione del personale di servizio al pronto soccorso, capace di affettuosa accoglienza ed attenzione, priva di giudizi, che una persona vittima di violenza di genere riceve quando si presenta per le cure e che questo primo contatto possa, qualora lo voglia la vittima, essere un primo incontro con operatori specializzati di associazioni qualificate nel problema.
Nell’ultimo intervento l’Avvocatessa Lucia Gazzera ha illustrato come l'Associazione 'Noi4You' lavori sul territorio e che tipo di supporto possa garantire alle vittime.
Ha continuato spiegando l’evoluzione della legge con la riforma Cartabia, il codice rosso, e ha illustrando i percorsi di tutela in cui una persona vittima di violenza viene indirizzata, a partire dalla prima denuncia, fino alla protezione personale sua e degli eventuali figli con l’allontanamento domestico.
Ha chiuso la serata Rudi Paesante, che ha proposto di inserire sul sito dell’Associazione Patto Civico un'area dedicata per informare e dare supporto alle vittime di violenza e fare da tramite, mantenendo il completo anonimato, con le associazioni che operano sul territorio.
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