/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 14 aprile 2026, 19:56

A Santo Stefano Belbo torna il "Pavese festival"

Da lunedì 22 a domenica 28 giugno. Tra gli ospiti Matteo Caccia, Vera Gheno e Omar Pedrini

Una passata edizione Ph_G. Vigilante

Una passata edizione Ph_G. Vigilante

Torna a Santo Stefano Belbo il consueto appuntamento con la letteratura e lo spettacolo dal vivo tra le colline di Cesare Pavese: il Pavese Festival – XXVI edizione si svolgerà da lunedì 22 a domenica 28 giugno 2026, anticipato da una serie di appuntamenti off sul territorio e nel resto d’Italia, che proseguiranno anche nei mesi successivi.

IL TEMA

Il tema scelto per questa edizione è “Ritorno all’uomo”, titolo di un articolo di Cesare Pavese pubblicato su L’Unità il 20 maggio 1945, all’indomani della Liberazione. Un testo che invita a rimettere al centro l’essere umano e il valore delle parole, intese come strumenti vivi, essenziali e responsabili, capaci di costruire relazione, dialogo e possibilità.

Una scelta, quella del tema di questa edizione, che Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese, spiega così: «Fiume, collina, vigna, rupe, serpente, bosco, urlo, estate. Ci sono parole che nella loro immediata comprensibilità racchiudono significati universali e lontani nel tempo e che proprio per questo riguardano tutti. Cesare Pavese ha costruito tutta la sua letteratura su questa ricerca semiotica dedicata alla parola, alle parole. Le parole di Pavese sono facili, il lettore le comprende immediatamente, ma sono anche profonde e ricche, stratificate. Il lettore archeologo, quello che scava nei libri, troverà nelle sue opere tesori e reperti primordiali: significati che hanno il loro senso nella natura intima dell’Uomo e che dunque sono parte di noi da sempre. Non è un caso che Pavese abbia individuato, lui profondamente uomo di città, questa miniera di parole nelle sue Langhe: la Natura è ciò che più intensamente e segretamente dialoga con la nostra umanità nel periodo, quello dell’adolescenza, in cui l'individuo ancora interiormente fragile e immaturo, è più disponibile alle epifanie del mondo esterno. In questi giorni dovremmo stare con il naso all’insù scrutando la Luna e sognando mirabolanti avventure spaziali, invece siamo costretti ad abbassare lo sguardo perché anziché dal sogno siamo guidati da ambizioni, supremazie, divisioni, schieramenti, guerre e proclami di morte. Come uscire da questo gorgo? Come riportare l’Uomo a quell’amplesso magico con la Natura da cui non può che nascere un desiderio di dialogo, di incontro e quindi di vita? La strada ce la indica la letteratura, come sempre, e in particolare quella di Cesare Pavese che ha fatto di questo dialogo una cifra fondante la sua opera. L’articolo Ritorno all’uomo che dà il titolo al Pavese Festival 2026, ci racconta quanto tutto debba ripartire dalle parole, dal riconoscerne il significato e dall’usarle quindi con cautela e parsimonia»

Anche quest’anno la declinazione visiva del tema è affidata all’illustratore torinese Francesco Lopomo, che prosegue il suo percorso artistico legato all’universo pavesiano riportando al centro l’uomo e il suo rapporto con il linguaggio.

OSPITI E PRIMI APPUNTAMENTI

Tra i primi ospiti annunciati figurano Matteo CacciaVera Gheno e Omar Pedrini, protagonisti di tre appuntamenti strettamente legati al tema dell’edizione.

I primi appuntamenti in programma:

  • Mercoledì 24 giugno, ore 21.30 – Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo
    Vera Gheno porta in scena “Nessunə è normale”, monologo tratto dall’omonimo libro, una riflessione sul concetto di normalità e sui meccanismi linguistici e culturali dell’esclusione.
  • Giovedì 25 giugno, ore 18.30 – Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo
    Matteo Caccia presenta un monologo originale dedicato al suo mestiere: raccogliere, scrivere e raccontare storie.
  • Venerdì 26 giugno, ore 21.30 – Piazza Umberto I
    Omar Pedrini torna al teatro con “Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni”, uno spettacolo che invita a ripensare il presente, restituendo valore al desiderio, alla consapevolezza e alla possibilità di cambiamento individuale come primo passo per un cambiamento collettivo

Il programma completo e tutte le iniziative correlate saranno presentati in conferenza stampa giovedì 28 maggio 2026 alle ore 11 al Circolo dei lettori di Torino e saranno disponibili sul sito della Fondazione Cesare Pavese.

Al link qui di seguito, il presskit digitale con il comunicato stampa. 

 

 

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium