I sindaci della Val Tanaro, unitamente alla Provincia, chiederanno un incontro ai vertici della Regione Piemonte per la riattivazione della linea ferroviaria Ceva-Ormea, chiusa dal 2012 al servizio di trasporto pubblico, ma mantenuta in funzione per le corse del treno storico.
Questa è la decisione che è emersa ieri sera, mercoledì 20 settembre, a Priola durante un incontro, aperto alla popolazione, che ha visto il confronto tra i sindaci Luciano Sciandra (Priola), Ferruccio Fazio (Garessio), Giorgio Ferraris (Ormea), Giuseppe Carazzone (Bagnasco), Enzo Dho (Nucetto) con i cittadini e con la Provincia di Cuneo, rappresentata dal suo presidente Luca Robaldo e dal consigliere di zona, Pietro Danna, in collegamento streaming.
Al centro dell'incontro i numerosi disservizi che si sono verificati in concomitanza con la ripresa delle lezioni (leggi qui). Dopo l'incontro tra il consigliere provinciale ai Trasporti Davide Sannazzaro, con l’Agenzia della Mobilità Piemontese (Amp) che ha il compito di coordinare e gestire il trasporto pubblico locale (leggi qui), la RT Piemonte, ramo della ligure Riviera Trasporti, è emerso che i disagi verificatisi a Mondovì sono stati causati dalla carenza di personale.
Una situazione non semplice quella della Val Tanaro che, al momento, si sente "dimenticata" e dove il traffico pensante sulla statale 28 che l'attraversa inizia ad essere insostenibile.
"Grazie ai sindaci e alla Provincia per questo incontro. - ha detto il sindaco di Priola, Luciano Sciandra - "Siamo qui per parlare di un problema che si trascina da moltissimo tempo e interessa tutti coloro che non sono automuniti, quindi non solo gli studenti. Come amministratori locali abbiamo preso contatto con gli enti competenti dopo i disservizi che ci sono stati segnalati, ma abbiamo notato che dopo alcuni giorni la situazione è di nuovo peggiorata. La RT, che si occupa del trasporto scolastico nelle nostre zone, è in concordato fallimentare: quindi in caso di vendita della società anche il servizio passerebbe in gestione ad altri.
Al momento ci sono criticità legate alla carenza di autisti, ma bisogna segnalare anche che i mezzi utilizzati obsoleti e, senza creare panico, bisogna fare anche un ragionamento sulla sicurezza.
Bisogna che troviamo un’unità di intenti: dobbiamo farci sentire. In questa valle siamo abbandonati a noi stessi, ma non è giusto. I servizi sono fondamentali per combattere lo spopolamento."
Chiarificatore l'intervento di una studentessa di Bagnasco che frequenta le scuole superiori a Mondovì Piazza: "Al momento sono costretta a prendere il pullman delle 6.20 perché quello delle 6.50 arriva già pieno e si è costretti a fare il viaggio in piedi. Discorso simile al ritorno: il pullman che va fino a Ormea è completamente pieno fino a Ceva e siamo tutti ammassati in piedi, poi si libera qualcosa perché si inizia a scendere. Leggermente diverso per chi va a Breo, ora con l'aggiunta dei pullman granturismo".
“Cosi si nega il diritto allo studio” - ha commentato il sindaco di Garessio, Ferruccio Fazio - "dobbiamo mettere in condizione gli studenti di raggiungere le scuole in maniera adeguata. La riattivazione della ferrovia, chiesta dai valtanarini anche attraverso una petizione (leggi qui), che è stata sottoscritta anche da noi sindaci, può risolvere il problema dei trasporti scolastici e allo stesso tempo alleggerire il traffico sulla statale 28 che si trova in una situazione grave, questo è il punto nodale".
"Alla riattivazione della ferrovia deve seguire un coordinamento tra servizio ferroviario è quello dei bus, perché nel 2012 non vi erano neanche le coincidenze. - ha evidenziato Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea - "Ovviamente il servizio non potrà essere solo su ferrovia, che dovrebbe concentrarsi di più sugli studenti, ma sarebbe integrativo al trasporto su gomma. Dopo il primo giorno di scuola criticità così non se ne sono più verificate, ma la pezza è stata messa con il noleggio di pullman granturismo. Bisogna avere spazio per tutti e due i servizi, senza fare doppioni. I costi del treno ci sono ma è anche vero che la manutenzione della linea c'è sempre stata effettuata grazie alla presenza del treno storico, quindi i costi sarebbero comunque diversi rispetto ad altre linee, recentemente riaperte".
Le richieste dei sindaci sono state condivise anche dai vertici della Provincia, pronta a sostenerli per trovare una soluzione.
In collegamento Pietro Danna consigliere provinciale per settore viabilità sul Monregalese: “Dopo una serie di interlocuzioni abbiamo insieme al collega Sannazzaro convocato i referenti in provincia perché riteniamo inaccettabili questi disguidi: hanno abbandonato dei minori quindi lo abbiamo ribadito la gravità della cosa. Oggi sono stati evidenziati nuovamente problemi, l’agenzia della Mobilità è stata dura e chiara ed è dalla nostra parte."
"Massimo sostegno da parte nostra, come ex studente che prendeva il pullman verso Mondovì conosco bene le difficoltà di chi arriva da un paese di valle - ha detto il presidente della provincia, Luca Robaldo, che si è impegnato a sottoscrivere la petizione per la ferrovia - "Ricordiamoci però che le ferrovie impongono numeri di presenze per la riapertura e il mantenimento delle linee, quindi bisogna verificare, numeri alla mano, che la richiesta sia sostenibile".
La richiesta che i sindaci porteranno al tavolo della Regione sarà quindi la riapertura della linea Ceva-Ormea, con orari compatibili a quelli scolastici; una scelta che potrebbe dare respiro alla Val Tanaro e che arriva anche in relazione alla riapertura della Asti-Alba, rimessa in funzione dopo 12 anni (leggi qui).
Per chi volesse sottoscrivere la petizione è ancora possibile firmare cliccando qui.














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