Il 24 ottobre si celebra la Giornata mondiale della poliomielite, patologia che colpisce soprattutto bambini. Quest'anno la Regione Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità celebra 20 anni di liberazione dalla polio.
Nel 1988 la malattia paralizzava dieci bambini ogni 15 minuti ed era diffusa in quasi tutti i paesi del mondo. Ogni caso era evitabile, grazie alla vaccinazione.
Grazie ad estese campagne di vaccinazione solo pochi casi di polio vengono riportati ora nel mondo. Due paesi, Afghanistan e Pakistan, rimangono ancora endemici e non hanno mai smesso di registrarne casi. Fino quando il virus non sarà eradicato, ogni paese sarà a rischio di reintroduzione di malattia: per questo è necessario mantenere coperture vaccinali e sorveglianze.
La poliomielite è una patologia infettiva, molto contagiosa, provocata da virus che colpisce il sistema nervoso inducendo paralisi che nei casi più gravi può coinvolgere muscoli respiratori e risultare letale.
La poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa inizio XIX secolo. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. Nel 2002, la Regione Europa in cui è compresa l'Italia è stata definita polio-free.
Non esistono cure se non trattamenti sintomatici che possono solo in parte minimizzarne gli effetti. L’unica strada per evitare potenziali conseguenze è la prevenzione mediante la vaccinazione.
Da decenni il Rotary è continuamente impegnato a combatterla ed il 24 ottobre tutti i club nel mondo sono invitati a celebrare questo ventennale. “End Polio Now”, bianco su rosso, è lo slogan del loro costante impegno. Il Rotary Club Savigliano ha scelto un suo modo di solennizzare la circostanza testimoniando la propria presenza e continuità di intenti, a favore e sensibilizzazione della propria comunità, con il ripristino dei due cartelloni stradali accanto ad Eumed e dirimpetto alla sua sede storica della Gran Baita. Sono ancora quelli originali e gli ultimi. Sino a pochi anni addietro erano otto. Il più vecchio, collocato nel 2002 ed in collaborazione con il Club gemello Mougins, era mirato a prevenzione d’incidenti stradali giovanili, il secondo, d’una dozzina d’anni dopo, a contrasto a ludopatia. Rimangono tali.
















