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Copertina | 28 gennaio 2024, 00:00

Fulvio Marino, da Cossano Belbo alle tv nazionali [VIDEO]

Il giudice de 'Il Forno delle Meraviglie’ ha salde radici in provincia di Cuneo: “Nel dna di famiglia il rispetto per la terra”

Fulvio Marino è diventato un personaggio mediatico molto conosciuto, con oltre 200.000 follower su Instagram. Collabora al programma di Antonella Clerici “È sempre mezzogiorno” su Rai 1 e negli ultimi tempi ha molto successo con “Il Forno delle meraviglie” sul canale Real Time della Warner Bros, dove mette alla prova i panificatori. Un format accattivante nel quale la divulgazione si unisce alla sua istintiva empatia e all’entusiasmo per un mestiere di famiglia, proprietaria del Mulino Marino dal 1956.

Lo abbiamo incontrato proprio a Cossano Belbo, nella sede dell’azienda, dove riesce a fermarsi tra un impegno e l’altro. Un’azienda a conduzione famigliare, nessuna mega struttura, nessun lustrino, esattamente ciò che ci si aspetta da un mulino: il Belbo a pochi passi, il rumore delle macine, i carrelli che caricano e scaricano i sacchi.

Le sorprese sono all’interno dove la tecnologia, i robot, le macchine a controllo numerico, affiancano la macinazione su pietra naturale di cereali e farine 100% biologiche, in un affascinante mix di antico e moderno, di semplicità e innovazione.

Il saluto di Fulvio Marino ai nostri lettori. Guarda il video:

Fulvio, qual è il ricordo più bello legato al Mulino Marino?

Da piccoli io e mio fratello giocavamo e andavamo in bicicletta nel cortile, fra i sacchi e le pedane: ci divertivamo un sacco.

L’insegnamento di tuo nonno Felice che più ti è rimasto nel cuore?

Le radici. Lui mi diceva: “Non dimenticare mai da dove vieni, ricordati sempre delle tue radici”. Fu partigiano, iniziò questa attività negli anni ’50 e ci insegnò ad avere passione per questo mestiere.

Siete molto attenti al 'Green', i vostri prodotti sono certificati biologici: c’è un po’ di Cossano in questo?

Nel nostro DNA di famiglia c’è sempre stato il rispetto per la terra e il piacere di preservarla al meglio. Abbiamo avuto un sindaco (Mauro Noè) molto attento alla pulizia e al decoro del nostro paese che continua ad essere pulito e ben tenuto: da primo cittadino ci ha dato l’esempio.

Sei una persona che sa fare gruppo, si vede.

Credo di sì. La nostra è un’azienda di famiglia in cui lavoriamo tutti a stretto contatto da sempre, sono abituato insomma a lavorare 'in team'. Da soli non si fa molta strada. Ogni persona ha le proprie caratteristiche particolari e se si lavora facendo ciò che piace, si dà sempre il meglio.

Come si distingue una farina di “qualità”?

Non è facile. Direi ai consumatori di leggere bene le etichette dei prodotti: dalle etichette si possono ricavare informazioni indispensabili a riconoscere un prodotto genuino.

Meglio il lievito di birra o il lievito madre?

Dipende da ciò che si sta facendo, nessuno dei due è il migliore a livello assoluto. In alcuni casi è meglio uno, in altri l’altro.


Il pane “cuneese” ha qualcosa in più o qualcosa in meno del pane di altre regioni italiane?

Abbiamo ottimi panificatori e farine legate ai nostri cereali, penso ad esempio a quelle di montagna, con le quali si ottengono pani straordinari. Ma in tutta Italia, al nord come al sud, ci sono le eccellenze. Il nostro livello è naturalmente molto alto se lo rapportiamo agli altri paesi.

Lavori con tanti tipi di farine. Quella di miglio com’è?

Non si usa moltissimo, ma è senza glutine per cui tagliata con altre si può utilizzare per i dolci ad esempio.

Qual è il prodotto da forno più venduto all’estero?

Il panettone.

Molti lettori chiedono se organizzerai dei corsi qui al Mulino Marino.

Ci stiamo pensando. Come vedi non abbiamo molti spazi e ci dobbiamo attrezzare, ma è un’idea per il futuro. Peraltro facciamo già da tempo corsi on-line, anche on demand, e consulenze professionali per le aziende.

Dopo i libri su pane, pizza e dolci cosa scriverai?

Ho in mente un progetto editoriale nuovo, ancora non definito, lo scoprirai presto.

Adori fare e mangiare la pizza. Adesso hai anche un locale ad Alba …

Sì, insieme ad altri soci abbiamo aperto 'FuocoFarina', nel centro di Alba. Sono soddisfatto perché la risposta delle persone è stata eccezionale, sia nel settore pane sia in quello dolci e ristorazione.

Tornando alla tua naturale empatia e capacità di lavorare in team, com’è l’ambiente della TV?

Con il gruppo di Antonella Clerici mi trovo benissimo, siamo affiatati, lei è molto brava e professionale. Per me è molto impegnativo, sono spesso in viaggio, ma mi diverto moltissimo.

Con “Il forno delle meraviglie” siete partiti da località di provincia. Perché?

Mi sono reso conto che le città 'derivano' dalle province, nel senso che dalle località di provincia, dalle vallate sperdute, dai luoghi meno abitati, sono nati pani straordinari che hanno poi influenzato le produzioni di città: per questo siamo partiti dalla provincia.

Il nome della trasmissione lo hai scelto tu?

Insieme agli autori! Sono un uomo di squadra o no?

 

Sorride. Ciò che traspare, quando Fulvio Marino impasta o racconta come fare un dolce o una pizza, è la sua autenticità, mista ad una grande passione.

Il rumore delle macine a pietra naturale della Langa rimane la colonna sonora di un mulino a dimensione umana, dove l’antico mestiere si miscela perfettamente con le nuove tecnologie e i nuovi 'trend'.

Fulvio è l’influencer di famiglia, naviga apparentemente in un mondo fluido: ma si porta dietro la solidità di una famiglia e di un paese, dove torna, dove si torna, perché lì ci sono le radici.

Quelle di nonno Felice. 

Silvano Bertaina

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