Gli aspetti da considerare quando si vende o si acquista una casa sono molteplici, spesso non semplici da poter reperire. Tra quelli ai quali prestare attenzione rientra la rendita catastale, di fondamentale importanza anche per quanto concerne la determinazione di alcuni imposte legate alla proprietà degli immobili, come TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) e IMU (Imposta municipale propria).
Cos’è la rendita catastale e perché non è di secondaria importanza
La rendita catastale rappresenta il valore fiscale attribuito a un immobile ed è calcolata in base alla zona dove è locato, alla sua categoria catastale e altri parametri tecnici. Essa viene determinata dall’Agenzia delle Entrate tramite gli uffici catastali e viene registrata, poi, nel Catasto. Il valore della rendita catastale può mutare nel corso del tempo a seguito di eventuali modifiche occorse all’immobile (come nel caso di ristrutturazione) o di aggiornamenti delle tabelle catastali.L’importanza della rendita catastale non è certo secondaria, anche se molti non la tengono in adeguata considerazione. Determinare l’ammontare complessivo della rendita catastale è un’operazione tutt’altro che semplice, che richiede specifiche competenze e dati di cui non dispone la maggior parte dei proprietari immobiliari.
E’ estremamente importante, però, comprendere quali siano i fattori che contribuiscono alla sua determinazione, al fine di rendere più semplice e intuitivo il valore economico della rendita catastale. Vediamo, ora quali sono gli elementi da tenere in considerazione per il calcolo della rendita catastale.
Gli elementi da considerare nel calcolo della rendita catastale
Il primo aspetto da considerare è la categoria catastale. Ogni immobile viene circoscritto in una determinata categoria rappresentata dalle lettere dell’alfabeto (A, B, C, D, E, F), che riflette la sua destinazione; a titolo esemplificativo, la categoria A riguarda le abitazioni, mentre la C le attività commerciali.All’interno di ogni categoria catastale, poi, troviamo un altro elemento di fondamentale importanza: la classe. Essa è utile per comprendere le qualità e le caratteristiche intrinseche dell’immobile. E’ necessario, poi, essere al corrente della consistenza, che è espressa in vani per le abitazioni (classe A) e in metri quadri per gli immobili destinati alle attività commerciali (classe C).
Tra i fattori che influiscono nella determinazione della rendita catastale, rientra anche la tariffa d’estimo. Questo è il valore che l’Agenzia delle Entrate attribuisce a ogni tipologia di immobile all’interno di una determinata zona omogenea e varia a seconda della località e della categoria dell’immobile.
Come si calcola la rendita catastale
In termini pratici, il calcolo della rendita catastale si ottiene moltiplicando la consistenza dell’immobile per la tariffa d’estimo prevista per quella determinata classe e categoria, riferita alla zona in cui si trova l’immobile. Vediamo ora, con un esempio pratico, come viene calcolata la rendita catastale.Supponiamo di prendere in considerazione un’abitazione di 5 vani (classe A) con una tariffa d’estimo di 200 euro a vano. In questo caso, il calcolo della rendita catastale è così determinato: 5 (Consistenza vani) X 200 (tariffa d’estimo per singolo vano) = 1000 €ur (rendita catastale). Ne ricaviamo, di conseguenza, che la formula per determinare la rendita catastale sia la seguente: nr. vani X tariffa d’estimo del singolo vano.
Come verificare la rendita catastale tramite visura catastale
E’ possibile ottenere una visura relativa alla rendita catastale in due differenti modalità. La più antica, l’unica possibile sino a qualche lustro fa, è quella di recarsi presso l’ufficio del Catasto del comune dove si trova l’immobile e richiedere la visura catastale. Questa modalità implica, giocoforza, un’elevata perdita di tempo e, non di rado, la necessità di doversi presentare più volte nel summenzionato ufficio pubblico.Se, invece, si vuole risparmiare tempo e ottenere la visura per rendita catastale in pochi e semplici click, è sufficiente richiederla tramite le migliori piattaforme specializzate che offrono questo comodo servizio. Per ottenerla, basta inserire il codice fiscale del proprietario e i dati dell’immobile (particella, foglio, subalterno) e ottenere la visura in formato PDF.