La minoranza consiliare, dopo aver ottenuto nei mesi scorsi il dossier richiesto sulla gestione della Fondazione Bertoni e aver inoltrato alla giunta le sue controdeduzioni, ha formalizzato le richieste di chiarimento con un’interrogazione che verrà discussa questa sera, martedì 29 aprile, in Consiglio comunale nella seduta convocata dal presidente Andrea Momberto per le ore 18.
I consiglieri Damiano, Giordana, Capitini, Sanzonio e Daniele pongono in particolare l’attenzione sull’inquadramento giuridico e al rapporto Comune–Fab; sulla gestione economico-finanziaria e la trasparenza dell’ente; sulla coerenza tra quanto prevede lo Statuto e le attività svolte; su fiscalità, contratti e modalità operative e, infine, su governance e affidamenti.
Per ciascuno di questi punti, gli esponenti dell’opposizione di centrodestra avanzano una serie di interrogativi per l’esame di alcuni dei quali – laddove si tratta di posizione personali di dipendenti – verrà richiesta, come da regolamento, la trattazione “a porte chiuse”.
Al di là di questi aspetti “sensibili”, le minoranze chiedono di essere ragguagliati in merito alla natura giuridica della Fab, configurandosi questo quale “ente strumentale” del Comune.
Nello specifico, chiedono al sindaco e all’assessore competente “se il patrimonio della Fondazione sia congruo e adeguato a garantirne la sopravvivenza e l’autonomia e quali siano i limiti giuridicamente accettabili al sostegno finanziario del Comune e se, nella prassi, non si stia violando il principio di divieto di contribuzioni a regime per coprire perdite ricorrenti”.
Tra le manifestazioni, “che tutti gli anni sono sistematicamente in perdita” annoverano Uvernada, Terres e Occit’Amo. Gli interroganti si chiedono poi ancora, al riguardo, se “questi eventi siano coerenti con gli scopi statutari espressamente legati alla città e al territorio saluzzese”.
Inoltre, tra i quesiti sollevati, uno riguarda i criteri di selettività negli affidamenti. Si vuole conoscere, nello specifico, perché per incarichi e affidamenti “si ricorra spesso ad aziende esterne al territorio saluzzese”.
Infine: “Se vi siano stati affidamenti a soggetti legati da rapporti di parentela con amministratori pubblici, e se siano state rispettate le normative sull’incompatibilità e sul conflitto di interessi”.
Un tema - non è difficile immaginarlo - destinato ad animare il dibattito.





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