A Bra c’è chi si lamenta dell’erba alta e chi invece scuote la testa quando viene tagliata (troppo spesso). Quest’ultima posizione vi sembra bizzarra? Eppure, se vista con lenti verdi, non lo è.
In realtà l’altezza dell’erba svolge un ruolo fondamentale per la protezione del suolo e per scongiurare troppe perdite d’acqua per evaporazione. Non si tratta solo della capacità degli alberi di contrastare il cambiamento climatico, immagazzinando anidride carbonica, ma soprattutto della capacità di ridurre le temperature, contrastando il caldo tipico degli agglomerati di cemento. Inoltre, la presenza di spazi verdi in città riduce la presenza di polveri sottili, combattendo l’inquinamento.
E se guardando un’aiuola pensate «Oh, ma sembra abbandonata» tranquilli, i tagliaerba sono in azione. Dopo piazza Roma, piazza Giolitti e il parco della Zizzola, fruibile dallo scorso 25 aprile, saranno interessate le banchine stradali, la zona degli orti urbani, viale Madonna dei Fiori, le frazioni e a seguire, a rotazione, tutte le altre zone.
Secondo le fonti comunali, Bra gode di una superficie di aree verdi di ben 126mila metri quadrati, oltre a circa 14mila mq di spazi verdi afferenti a scuole ed edifici pubblici. Questo imponente manto erboso è stato incrementato dalle piogge delle scorse settimane, ma le ditte incaricate sono impegnate nel taglio sei giorni su sette e comunque non c’è fretta... .
L’erba alta offre vantaggi ambientali come la riduzione dell’erosione del suolo e il mitigamento del riscaldamento urbano (cosa che in città è particolarmente elevata a causa delle numerose superfici asfaltate), poiché assorbe una maggiore quantità di radiazione solare.
Grazie agli studi condotti dall’Università di Berlino, si è scoperto che nelle aree in cui l’erba è lasciata libera di crescere la biodiversità degli insetti è maggiore rispetto alle zone sfalciate di continuo. Aumentare la biodiversità significa popolare le città di specie di uccelli, di mammiferi o di altri insetti che si nutrono di zanzare o altri insetti pericolosi o fastidiosi, diminuendo di fatto la prevaricazione che essi hanno all’interno delle aree urbane.
I benefici non si fermano lì. Aumentano anche i prati fioriti. Quindi via libera a papaveri, fiordalisi, pratoline, ranuncoli, calendule, millefoglie, campanule e chi più ne ha più ne metta. Le api apprezzeranno!













