Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire dalle primizie, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. È l’allarme lanciato da Coldiretti Cuneo sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne.
Nel Cuneese, storicamente, il gelo colpisce le coltivazioni situate alle quote altimetriche più basse. In questa fase risultano particolarmente sensibili le colture del kiwi, di cui è appena iniziato il germogliamento, e di albicocco, pesco e susino, che si trovano in una fase di post fioritura. Risultano invece più resistenti melo, pero e mirtillo, che sono in una fase fenologica meno delicata.
Negli anni, nella Granda, diverse aziende si sono dotate di sistemi di difesa attiva, quali ventole per il rimescolamento dell’aria e stufe per la generazione puntiforme di calore. I tecnici dell’Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo monitorano costantemente la situazione e diramano bollettini di pericolosità.
“Ad aggravare la situazione per le imprese agricole è anche l’impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli stessi impianti di protezione delle colture, alimentata dai rincari del gasolio legati alla guerra in Iran. Ma le anomalie climatiche rischiano di sconvolgere anche la programmazione delle aziende e i calendari di maturazione, creando cali e successivi aumenti anomali dell’offerta dei prodotti”, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.
“La situazione richiede attenzione, perché gli agricoltori stanno attivando nei propri campi i sistemi di difesa necessari per proteggere le colture dal gelo. In presenza di eventi meteorologici intensi e, in particolare, del vento previsto in serata, possono tuttavia verificarsi, in alcuni casi, possibili ripercussioni anche sulla viabilità. Abbiamo avvisato prontamente il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Piras, di possibili disagi alla viabilità stradale legati anche ai fumi degli impianti di protezione attivati nei campi, trovando in lui grande disponibilità e attenzione”, conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.






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