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Attualità | 31 maggio 2025, 20:26

Concluse le prime fasi del progetto “Borghi e castelli lungo la ferrovia del Tanaro"

L'iniziativa, finanziata a valere sul PNRR, mira alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico mediante la linea ferroviaria turistica Ceva-Ormea, quale asse identitario e attrattivo per i territori coinvolti

Concluse le prime fasi del progetto  “Borghi e castelli lungo la ferrovia del Tanaro"

Si sono concluse le Azioni 5.1 e 2.3 del progetto PNRR “Borghi e castelli lungo la ferrovia del Tanaro”, sviluppato nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Misura 2 – Rigenerazione dei piccoli siti culturali. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU, mira alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico mediante la linea ferroviaria turistica Ceva-Ormea, quale asse identitario e attrattivo per i territori coinvolti.

L’Azione 5.1 si è focalizzata sull’organizzazione di viaggi tematici ed esperienziali lungo la storica linea ferroviaria, integrando l’offerta turistica con eventi artistici, culturali e gastronomici. A tale scopo, tra il 2023 e il 2025 sono state effettuate cinque corse del treno turistico, tre delle quali con locomotiva a vapore. Ogni viaggio ha rappresentato un’esperienza immersiva, coinvolgendo - anche in qualità di viaggiatori - artisti e personaggi noti del panorama culturale e sportivo nazionale, tra cui Jacopo Fo, Nada, Massimo Cotto, Salah e Matteo della Bordella, che hanno contribuito con spettacoli e incontri a bordo treno o presso le stazioni.

Tra le proposte più originali, ha riscosso particolare successo il format dell’“Escape Train”: uno spettacolo itinerante ispirato alle escape room, ideato da One Way Out e messo in scena da una giovane compagnia teatrale. L’iniziativa si collega al libro “Cold Case al Grand Hotel” dello scrittore Bruno Vallepiano, e ha saputo attrarre soprattutto il pubblico più giovane, incentivando l’interazione tra turisti e comunità locali.

L’iniziativa, coordinata da Giorgia Gobbi, ha visto il coinvolgimento diretto dei Comuni di Ormea (capofila), Bagnasco e Nucetto, insieme alle loro realtà associative. A Ormea, hanno preso parte le associazioni Ulmeta, L’Ippo-Creattivo, la Pro Loco, Le Ragazze di Ormea, il coordinamento del Premio “Ormea in Transito”, il Ferroclub Cuneese e il Nuovo Cinema Ormea.

A Bagnasco, hanno contribuito il gruppo Bal do Sabre, la Pro Loco, l’Associazione In Quinta e la Protezione Civile, mentre a Nucetto, sono state coinvolte l’Associazione Polisportiva Nucetto, l’Associazione La Marina, l’Associazione Valorizzazione del Cece e il GSD Val Tanaro. Fondamentale anche il supporto dell’associazione “D’acqua e di Ferro”, presieduta da Giampietro Rubino, che ha curato gli aspetti organizzativi e logistici.

Particolarmente significativa la tappa del 25 maggio 2025, che ha previsto una lunga sosta alla stazione di Ceva animata da figuranti in abiti d’epoca della compagnia Teatro Marenco, dalla Pro Loco con un banchetto ristoro gratuito e dal Comune stesso, offrendo un’esperienza culturale e partecipativa di grande impatto.

L’Azione 2.3 si è invece articolata in un ampio programma di performance artistiche, esposizioni e concerti, con l’obiettivo di valorizzare la cultura immateriale dell’Alta Valle del Tanaro. Le attività si sono sviluppate in stretta connessione con le corse del treno turistico, trasformando ogni fermata in un’occasione di incontro e fruizione culturale. Tra gli eventi di rilievo si segnalano le esibizioni di Jacopo Fo a Nucetto, Nada intervistata da Massimo Cotto a Ormea e spettacoli di street dance a Bagnasco.

Queste azioni sono state rese possibili grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Ulmeta, responsabile di numerose iniziative folkloristiche e identitarie, e dell’Associazione D’Acqua e di Ferro. È stato inoltre avviato il progetto “Folklore e tradizioni popolari in Alta Val Tanaro”, che ha coinvolto realtà come il Bal do Sabre di Bagnasco, il Reggimento La Marina di Nucetto e l’Associazione A Vaštéra, con l’intento di salvaguardare e trasmettere le tradizioni linguistiche e culturali delle Terre Alte del Tanaro.

Le attività, spesso strutturate come giornate di studio e spettacolo, si sono concluse con l’evento “Patoci e mascarei. Riti, miti e maschere”, che ha visto la partecipazione di gruppi folkloristici anche internazionali. Il progetto ha così consolidato una rete intergenerazionale di trasmissione del sapere locale, favorendo anche l’inclusione e l’integrazione sociale.

Entrambe le azioni si sono dimostrate fortemente coerenti con altre linee progettuali previste dal PNRR, in particolare con le iniziative legate al racconto del territorio, ai laboratori musicali e alle produzioni multimediali. La sinergia tra le componenti artistiche, istituzionali e associative ha generato un processo di rigenerazione culturale e sociale che contribuisce attivamente alla promozione del turismo lento e alla riscoperta dell’identità locale.

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione FS Ferrovie dello Stato per l’importante contributo alla valorizzazione della linea Ceva-Ormea, e alla Fondazione CRC, che nel tempo ha confermato la propria attenzione e vicinanza a iniziative di valorizzazione culturale e territoriale.

Le attività si concluderanno ufficialmente entro il 30 giugno 2025, portando a compimento un esempio virtuoso di progettazione integrata e partecipata.

c.s.

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