Scade il prossimo 31 luglio il termine entro il quale la Provincia di Cuneo dovrebbe deliberare circa le scuole che subiranno il dimensionamento. Ma, l'atto di indirizzo della Regione che chiede alla Provincia di Cuneo di informare e comunicare del provvedimento tutti gli istituti e i Comuni è uscito solamente il 3 giugno scorso.
Non avendolo ancora conseguito, ora la decisione non si potrà più rimandare.
Saranno cinque le dirigenze da tagliare nel Cuneese, in modo trasversale tra istituti comprensivi e superiori, con particolare attenzione ai territori marginali e montani. Si cercherà di distribuire i tagli in modo equilibrato, ma andranno individuati. A inizio anno è cambiato un coefficiente per i requisiti di dimensionamento, che dalle sei inizialmente previste ha ristretto il campo a cinque.
Non verranno chiuse scuole o segreterie e non impatterà in modo diretto su studenti e personale scolastico, si tratta di un taglio amministrativo. Una misura legata ai contributi Pnrr, e quindi volta al risparmio e all'ottimizzazione delle risorse disponibili, e inserito nella programmazione triennale.
La Provincia di Cuneo rimane tra le ultime a dover adempiere. Oltre il 50% degli altri enti provinciali in Piemonte, invece, lo ha già fatto. In totale a livello regionale sono 25 le dirigenze da accorpare nel triennio.
La delibera provinciale, con gli istituti soggetti al taglio, dovrà essere trasmessa alla Regione, che a sua volta dovrà deliberare e trasmettere il documento entro il 31 ottobre al Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Per raggiungere una decisione condivisa la Provincia ha convocato, presso la propria sede a Cuneo, per lunedì 21 e martedì 22 luglio i tavoli di concertazione, allargati a sindaci, dirigenti scolastici, l'ufficio scolastico provinciale, il funzionario del settore istruzione della Regione Piemonte e le sigle sindacali.
Il compito dell'ente provinciale è di consultare e ascoltare il territorio per capire dove si può applicare l'accorpamento. Nel caso in cui, entro l'anno, non si trovi un accordo per arrivare alla delibera provinciale il rischio è l'assegnazione di un commissario o un gruppo di lavoro regionale ministeriale che provvederà d'ufficio al dimensionamento.
L'auspicio dagli uffici provinciali è quindi quello di far ricorso al buon senso per raggiungere una decisione condivisa per avere scuole performanti in ogni luogo per il bene dei ragazzi.













