Il Centro Provinciale Istruzione Adulti CPIA di Mondovì si sposterà nei locali a fianco della sede del Politecnico di Mondovì, in via Cottolengo, grazie alla sottoscrizione di un comodato d'uso gratuito dei locali, oggi inutilizzati, di proprietà dei padri dell'Oratorio di San Filippo Neri.
La misura, approvata all'unanimità nel consiglio comunale del 24 luglio scorso, si rende necessaria per consentire al Politecnico, che trova sede in parte nell'ex Cinema Ferrini (proprietà dei Padri Filippini) e nei locali comunali delle ex Scuole Battaglia dove al momento è ospitato anche il CPIA.
Dal 2026 si renderà necessario una riorganizzazione, per trovare posto ai laboratori della lauree professionalizzanti del Politecnico, riaperto con un grande sforzo da parte di enti e amministratori del territorio - come ricordato dal sindaco, Luca Robaldo: "Il Poli era stato aperto a Mondovì nei primi anni '90 grazie a un grande sforzo di docenti ome il prof. Sordo, la prof.ssa Mosso e politici, poi nel 2019 venne presa una decisione non condivisa dall'amministrazione di allora e dai cittadini: quella di chiudere la sede che all'epoca aveva sia il corso di inegneria che quello di architettura, con numeri diversi da quelli che abbiamo oggi. Con un enorme sforzo nel 2019 con l'amministrazione del sindaco Paolo Adriano, in collaborazione con l'allora rettore Guido Saracco e il Contributo delle Fondazioni bancarie CRC e CRT che si sono impegnate a sostegno della sede fino al 2034, il Poli è tornato. A questa collaborazione è nata una vera e propria cordata con il territorio, di qui la collaborazione con Confindustria Cuneo per le lauree professionalizzanti, i cui corsi prenderanno avvio con il nuovo anno. Con questa misura ci impegniamo a valorizzare il Politecnico dandogli locali per i laboratori e dando anche una nuova sede al CPIA".
Per farlo il Comune ha chiesto così la disponibilità ai Padri Filippini di poter utilizzare, in comodato d'uso gratuito, alcuni locali attigui a quelli dell'ex Ferrini: i locali oggi sono inutilizzati e necessitano di interventi, così il Comune trasferirà un finanziamento di 300mila euro di Fondazione Compagnia di San Paolo alla Congregazione, in modo che possano occuparsi direttamente dei lavori e consentire l'utilizzo dei locali per il nuovo anno scolastico e accademico.
Il Comune sosterrà poi il costo delle utenze (come è già previsto ora, ndr), la convenzione sarà in essere fino al 2046.
Dal centrosinistra sono emersi dubbi sull'erogazione dei fondi da un ente pubblico a privato: "Legalmente si può fare?" - ha detto il consigliere Cesare Morandini.
"Si tratta in realtà di un contributo di ente privato, Fondazione Compagnia di San Paolo, quindi il passaggio sarà tra due privati - ha chiarito il sindaco -. Non sono risorse pubbliche e le eroghiamo con un accordo fatto da compagnia di San Paolo, sul modello di come già fatto conFondazione CRC e la Diocesi per il restauro delle sale del Vescovado".
Sono già stati effettuati sopralluoghi per i lavori e i locali dovrebbero essere già utilizzabili dal nuovo anno accedemico.














