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Attualità | 05 agosto 2025, 17:49

Giovani anche dalle diocesi di Mondovì e Cuneo-Fossano per il Giubileo con Papa Leone

Lo scorso fine settimana oltre un milione di persone a Tor Vergata per la veglia di preghiera e la messa con il Santo Padre

Giovani anche dalle diocesi di Mondovì e Cuneo-Fossano per il Giubileo con Papa Leone

Oltre un milione di giovani ha raggiunto Tor Vergata per la conclusione del Giubileo dei Giovani culminato, lo scorso fine settimana, con la veglia di preghiera e con la Santa Messa, presieduta da Papa Leone XIV.

La prima lettura del Santo Padre, tratta dal Libro del Qoelet, invitava "a prendere contatto, come i due discepoli di cui abbiamo parlato, con l'esperienza del nostro limite, della finitezza delle cose che passano (cfr Qo 1,2;2,21-23); e il Salmo responsoriale, che le fa eco, ci propone l'immagine dell'«erba che germoglia; al mattino fiorisce e germoglia, alla sera è falciata e secca» (Sal 90,5-6). Sono due richiami forti, forse un po' scioccanti, che però non devono spaventarci, quasi fossero argomenti "tabù", da evitare. La fragilità di cui ci parlano, infatti, è parte della meraviglia che siamo. Pensiamo al simbolo dell'erba: non è bellissimo un prato in fiore? Certo, è delicato, fatto di steli esili, vulnerabili, soggetti a seccarsi, piegarsi, spezzarsi, e però al tempo stesso subito rimpiazzati da altri che spuntano dopo di loro, e di cui generosamente i primi si fanno nutrimento e concime, con il loro consumarsi sul terreno. È così che vive il campo, rinnovandosi continuamente, e anche durante i mesi gelidi dell'inverno, quando tutto sembra tacere, la sua energia freme sotto terra e si prepara ad esplodere, a primavera, in mille colori".

"Noi pure - ha spiegato il Papa -, cari amici, siamo fatti così: siamo fatti per questo. Non per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un'esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell'amore. E così aspiriamo continuamente a un "di più" che nessuna realtà creata ci può dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la può estinguere. Di fronte ad essa, non inganniamo il nostro cuore, cercando di spegnerla con surrogati inefficaci! Ascoltiamola, piuttosto! Facciamone uno sgabello su cui salire per affacciarci, come bambini, in punta di piedi, alla finestra dell'incontro con Dio. Ci troveremo di fronte a Lui, che ci aspetta, anzi che bussa gentilmente al vetro della nostra anima (cfr Ap 3,20). Ed è bello, anche a vent’anni, spalancargli il cuore, permettergli di entrare, per poi avventurarci con Lui verso gli spazi eterni dell'infinito".

Tra quella folla immensa c'erano anche i giovani della Diocesi di Mondovì, Cuneo e Fossano che, per l'occasione, non hanno fatto mancare la presenza della loro mascotte a forma di orca, Fiocco. 

IL RACCONTO

Lunedì 28 luglio  - srivono sulle pagine social delle due diocesi - siamo arrivati nella nostra comunità ospitante la parrocchia di Santa Maria Immacolata di Colleferro. Siamo stati accolti calorosamente da tutta la comunità che durante la settimana si è presa cura di noi facendoci sentire a casa.


Il nostro giubileo è iniziato con il suggestivo passaggio attraverso la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore. I sacerdoti ci hanno invitato a riflettere sul senso di questo gesto “c’è una porta spalancata, un confine da oltrepassare, un limite da superare. E poi? Un nuovo inizio! Una nuova vita! Una novità da vivere!”
I giorni successivi sono stati ricchi di emozioni, dedicati all’ascolto di alcune catechesi incentrate sulle parole di speranza ed alla visita di Roma. 
Giovedì pomeriggio abbiamo vissuto la Professione di fede in piazza San Pietro con tantissimi pellegrini italiani. È stato un momento intenso tra riflessioni e canzoni italiane con un profondo significato.


“Si può vivere senza sapere il perché, ma non si può vivere senza sapere per chi” Padre Antonio Loffredo. Anche la madre di Sammy Basso ci ha emozionati con le sue parole: “da soli si può fare tanto ma insieme agli altri si può arrivare a fare anche quello che si credeva impossibile”.


Venerdì abbiamo vissuto un momento di deserto per lasciar sedimentare nel cuore tutte le esperienze vissute in questi giorni.
Sabato mattina dopo essere stati raggiunti da altri giovani della nostra diocesi, abbiamo raggiunto la spianata di Tor Vergata. Il Pontefice durante la Veglia ci ha consegnato parole forti: "Cari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesù negli altri. L’amicizia può veramente cambiare il mondo. L’amicizia è una strada verso la pace”. 
Al termine della Messa domenicale Papa Leone ha rivolto un augurio a tutti i giovani presenti: “Con il Suo aiuto, tornando nei prossimi giorni ai vostri Paesi, in tutte le parti del mondo, continuate a camminare con gioia sulle orme del Salvatore, e contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede! Buon cammino!”. 

AP

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