Il Consiglio comunale di Casteldelfino, piccolo Comune dell’alta valle Varaita, nella sua ultima seduta di martedì 29 luglio, ha dichiarato decaduto l’ex sindaco e attuale esponente della minoranza Alberto Anello.
Alla base della decisione – si legge nel testo della delibera illustrata dal sindaco Domenico Amorisco - “quattro assenze continuative ingiustificate alle quali si è aggiunta quest’ultima nonché la mancanza di controdeduzioni alla pec di avvio del procedimento di decadenza”.
A giudizio del sindaco si tratta di atteggiamenti che “dimostrano un chiaro disinteresse di Anello rispetto agli impegni con l’incarico pubblico elettivo oltre ad aver reso, di fatto, difficoltoso il corretto funzionamento del Consiglio comunale, di sovente chiamato ad approvare atti con scadenze perentorie ed improrogabili”.
Questa la replica dell’interessato: “A seguito di mie svariate sollecitazioni di cambio della convocazione dei Consigli comunali in orari più consoni rispetto agli impegni lavorativi di ciascuno, il sindaco ha fatto calare la sua mannaia. Dopo numerose sue richieste alla Procura della Repubblica, volte a procurarmi l'espulsione dal Consiglio, tutte risolte in tribunale senza conseguenze, - osserva ancora Anello - ecco che finalmente, seguendo il regolamento, Amorisco mi allontana con l'unica soddisfazione di non sentire più le mie critiche che puntualmente arrivavano rispetto al suo metodo di amministrare”.
Anello è sarcastico anche nei confronti dei colleghi di minoranza. Davide Allais e Olga Bernardi: “Ringrazio i consiglieri di minoranza di cui non ho mai sentito la voce ma sempre visto soltanto una cieca obbedienza al sindaco. Che a Casteldelfino la democrazia fosse divenuta una parola vuota ne ero convinto già da tempo”.
Nella seduta del 29 luglio erano presenti solo sei consiglieri di maggioranza; assenti, oltre ad Anello, anche gli altri due consiglieri di minoranza, Davide Allais (giustificato) e Olga Bernardi (non giustificata), come si evince dall’atto amministrativo pubblicato sull’albo pretorio.
Il testo della delibera si conclude spiegando che, con successivo provvedimento, verrà disposta la surroga del consigliere.
Un altro esponente della minoranza, Giovanni Zedda, con delibera datata sempre 29 luglio ma di tre anni fa (2022), era decaduto, in questo caso, per “incompatibilità”.



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