Dopo quattro anni di discussioni, polemiche e ironie social, via Pavese torna alla normalità. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha concluso i lavori di manutenzione e rifacimento della segnaletica nella Zona 30 del quartiere San Paolo, restituendo alla strada un aspetto più tradizionale e scorrevole.
Spariti gli zig-zag che avevano fatto discutere nel 2021, quando l’allora assessore alla Mobilità Davide Dalmasso aveva introdotto una versione “sperimentale” della viabilità nell’ambito del progetto di urbanistica tattica. In quell’occasione, l’intervento, pensato per ridurre la velocità dei veicoli, aveva suscitato reazioni contrastanti: arrivò addirittura la trasmissione “Striscia la Notizia”, che realizzò un servizio nel quale l’inviata fermava i passanti e li invitava a camminare sulle strisce a zig-zag. Poi le inevitabili battute sui social, fino alle accese interpellanze in consiglio comunale.

La nuova configurazione, voluta dall’attuale amministrazione, segna un ritorno alla linearità: corsie dritte, doppia pista ciclabile tracciata su entrambi i lati della carreggiata e un dosso artificiale all’inizio di via Pavese, nei pressi dell’incrocio con via Momigliano. Un intervento che, ironia della sorte, riprende proprio le soluzioni che quattro anni fa erano state suggerite dalle opposizioni e respinte da Dalmasso.
Con il completamento dell’asfaltatura e della segnaletica, l’obiettivo dichiarato è duplice: migliorare la sicurezza per pedoni e ciclisti e garantire una circolazione più chiara e ordinata. Dopo le sperimentazioni e le controversie, via Pavese sembra dunque aver ritrovato un equilibrio tra mobilità e vivibilità.












