A vent'anni dalla morte di Nuto Revelli e a quarant'anni dalla pubblicazione della sua opera "L'anello forte", in cui la figura femminile del mondo contadino è protagonista, a Cuneo si inaugura la mostra fotografica di Bruno Murialdo, il fotografo che ha seguito lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste, immortalando in immagini le voci che Revelli ha impresso sulle sue pagine.
Le interviste di Revelli sono quelle delle madri e contadine delle Langhe, donne temprate dalla vita, nate tra i bricchi o arrivate dal sud in cerca di sopravvivenza.
"Con la stessa intensità di Beppe Fenoglio, Revelli seppe raccontare la 'malora': la guerra, la fatica dei campi, la miseria quotidiana. Lavorava con passione: la penna rapida sul foglio, il registratore acceso a cogliere esistenze che non dovevano restare sepolte. Amava ascoltare, dare tempo, far emergere il coraggio nascosto nella povertà. Quelle donne non si fermavano mai: 'In casa c'è sempre da fare - ricordava Clelia - e quando ero stanca mi addormentavo nel fienile. La nostra vita era consumata' - ricorda Bruno Murialdo -. "Nelle borgate mancava quasi tutto, tranne la polenta. I bambini fingevano di mangiare cioccolata che non avevano mai visto. Il matrimonio spesso nasceva da una fotografia. Poi un viaggio al Sud, la cerimonia, il treno verso la cascina, e il lavoro già dal giorno dopo. Nessuna indulgenza, solo sacrificio e resistenza, Revelli seppe trasformare queste storie in pagine memorabili. Con curiosità e ironia raccolse la voce degli ultimi, facendone una vera bibbia della civiltà contadina", conclude il fotografo.
Le ventidue fotografie presentate nella mostra, dal titolo "Nuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino", raccontano le testimoni femminili in bianco e nero e sono accompagnate da un commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo "E. De Amicis" di Cuneo.
Il vernissage è fissato per sabato 15 novembre alle ore 16:30 in Piazza Virginio, mentre l'esposizione rimarrà aperta tutti i giorni dal 15 novembre al 3 dicembre.
Giovedì 27 novembre, invece, sarà il regista James D. Spellam a rendere omaggio al fotografo Bruno Murialdo, con la proiezione del suo docufilm "Bruno: un ritratto", con cui racconta la vita del fotografo, dai negativi alla pellicola. Il film verrà proiettato alle ore 20:45 nella sala CDT dell'Istituto Storico della Resistenza di Cuneo in Largo Barale n°1, dopo l'introduzione del regista, che sarà presente da remoto, e dello stesso Bruno Murialdo.
L'ingresso è libero e gratuito, ma si consiglia la prenotazione tramite mail info@nutorevelli.org, oppure chiamando il 375 5914347.
Gli eventi sono stati organizzati nell'ambito di scrittorincittà 2025 dal Comune di Cuneo e dalla Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con Liceo "E. De Amicis"e La Stampa.












