Si conclude con un omaggio a Carla Lonzi la 5ª edizione di "DAT 25/26 - Diritti a Teatro", la rassegna di teatro civile: l'ultimo appuntamento, intitolato "Adesso sono. Carla Lonzi può essere un altro nome", andrà in scena domenica 8 marzo alle ore 21 e lunedì 9 marzo in matinée al Teatro Sociale G. Busca di Alba.
Lo spettacolo, interpretato da Monica Martinelli con la regia di Alessia Donadio, è nato da un testo scritto dalla stessa Martinelli in collaborazione con Donadio e Luana Doni, che firma anche l'assistenza alla regia. Il disegno luci è di Valentina Albanese, la cura tecnica di Andrea Abellonio, mentre le foto sono di Michela Negro. La produzione è del Teatro del Fiasco, in collaborazione con la Cooperativa Emmaus e grazie al contributo della Città di Alba.
La rassegna, iniziata a ottobre 2025, ha portato in scena in doppia replica per le scuole cinque figure del Novecento italiano che con le loro vite e battaglie hanno dato un contributo fondamentale ai diritti di cui oggi godiamo: Pinot Gallizio, Pier Paolo Pasolini, Teresa Mattei, Mia Martini e, infine, Carla Lonzi.
Lo spettacolo dedicato alla critica d'arte e teorica femminista si sviluppa attraverso quattro interlocutori: Carla e i suoi pensieri pronunciati ad alta voce, Carla e le compagne di Rivolta Femminile, Carla e Pietro, Carla e la sua personale rivoluzione copernicana sul rapporto uomo-donna, sostenuta in un confronto diretto con il pubblico contemporaneo. Ne emerge un ritratto di donna plurale e contraddittorio, fragile e combattente, appassionata e lucida, caparbia ma capace di profonda ironia.
Carla Lonzi è stata una figura fondamentale per il femminismo italiano dal 1970, anno della fondazione del gruppo Rivolta Femminile, a ben oltre il 1982, anno della sua morte. Con lucidità e radicalità ha scosso le fondamenta del sistema culturale che oggi chiamiamo patriarcato, ribaltando i termini con cui il "problema femminile" veniva affrontato. Se "la donna non va definita in rapporto all'uomo", sosteneva Lonzi, allora non è per l'uguaglianza con l'uomo che le donne devono lottare, ma per il riconoscimento della loro peculiare differenza.
A distanza di cinquant'anni i temi da lei sollevati generano ancora dibattito, a conferma di quanto resti da fare per raggiungere quell'ideale di convivenza fra uomini e donne improntato al rispetto delle differenze anziché alla sopraffazione.
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ADESSO SONO.
Carla Lonzi può essere un altro nome.
Domenica 8 marzo ore 21
Lunedì 9 marzo matinée
Biglietti: 8 euro interi, 5 euro ridotti.
Teatro sociale G. Busca, Alba (Cn)
Info e prenotazioni
info@teatrodelfiasco.it
3282951067














