Aprirà nei primi mesi del 2026 a Cervasca il nuovo micronido comunale finanziato con i fondi del PNRR, un investimento strategico che, come ricorda il sindaco Enzo Garnerone, “doveva necessariamente essere completato entro il 31 dicembre di quest’anno”.
L’opera è ormai conclusa: mancano solo le ultime certificazioni e gli adempimenti tecnici necessari al sopralluogo finale. “Siamo alle finiture interne, mentre all’esterno è tutto a posto. Stiamo raccogliendo la documentazione per essere perfettamente in regola”, spiega il primo cittadino.
La struttura offrirà 20 posti ed è stata realizzata con un finanziamento complessivo di 718.283,58 euro, interamente provenienti dal PNRR. A questo si aggiunge il capitolo attrezzature: circa 39 mila euro per attrezzature e dotazioni interne, più 13.608 euro destinati ai giochi, sia per gli spazi interni sia per l’area esterna. “Abbiamo scelto materiali di qualità, pensati per un servizio che deve essere sicuro e funzionale per le famiglie”, sottolinea Garnerone.
Con il cantiere ormai chiuso, la fase decisiva sarà la gara per la gestione, attesa nelle prossime settimane. “La base d’asta è in definizione, la comunicheremo a breve. Avevamo già fatto una manifestazione di interesse a cui hanno partecipato cinque realtà, quattro cooperative e una ditta privata. È stato un segnale importante per capire il reale interesse del territorio”, commenta il sindaco.

(Il sindaco Enzo Garnerone)
L’obiettivo è chiaro: assegnare il servizio entro gennaio e avviare operativamente il micronido tra gennaio e marzo 2026.
Presenti anche le prime indicazioni sulle rette, articolate in tre fasce: 435 euro per l’uscita alle 12.45-13.00, 495 euro per il tempo pieno fino alle 16.00-16.30, e 550 euro per il tempo prolungato fino alle 17.30. L’ingresso sarà consentito per tutti tra le 7.00 e le 9.00. “Ovviamente – precisa Garnerone – l’importo finale dipenderà anche dall’offerta economica che presenterà la ditta aggiudicataria, che potrà proporre ribassi”.
Il sindaco sottolinea il valore sociale dell’iniziativa per una comunità in cui il tessuto commerciale e produttivo è molto attivo: “Oggi il welfare familiare non è più quello di una volta. Le famiglie hanno bisogno di strutture dove poter lasciare i figli in sicurezza e con orari adeguati alle esigenze di chi lavora. Per noi questo micronido è un servizio essenziale, non un accessorio”.
Con le ultime carte da sistemare e la gara d’appalto in arrivo, Cervasca si prepara dunque ad aprire una struttura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà diventare un punto fermo del sostegno alle giovani famiglie del territorio.














