Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 9 gennaio, nel salone polivalente di Villanova Solaro, la premiazione del concorso ‘I Presepi delle Terre di Mezzo’, promosso dall’Unione di Comuni Octavia.
Alla cerimonia erano presenti il presidente di Octavia Matteo Morena, anche sindaco di Cardè, il primo cittadino di Villanova Solaro Gabriele Giletta, insieme a numerosi sindaci e amministratori dei Comuni aderenti.
L’edizione 2025 del concorso ha fatto registrare un’ampia partecipazione, con 97 presepi iscritti, provenienti da ben quindici Comuni del territorio: Moretta (32), Villanova Solaro (19), Polonghera (13), Faule (6), Villafalletto e Manta (5 ciascuno), Cardè, Revello e Casalgrasso (3), Vottignasco (2) e, con un’opera ciascuno, Murello, Ruffia, Torre San Giorgio, Monasterolo di Savigliano e Scarnafigi.
A partecipare sono stati privati cittadini, aziende, enti commerciali, scuole e asili, associazioni, biblioteche, parrocchie e gruppi di catechismo, a dimostrazione di come il presepe continui a rappresentare un forte elemento di identità e condivisione per le comunità locali.
La manifestazione ha saputo unire i Comuni delle ‘Terre di Mezzo’ nel segno della tradizione, della creatività e dello spirito natalizio.
La Commissione di valutazione, composta da Mattia Meirone Barbero, Piercarlo Gentile e Alessandro Ponsi, ha giudicato le opere secondo tre criteri principali: creatività e originalità, valore artigianale e messaggio.
Sono stati premiati quattro presepi e assegnate nove menzioni speciali per particolari caratteristiche artistiche o simboliche.
I PRIMI CLASIFICATI
A conquistare il primo premio è stato Giovanni Tosello di Cardè, con un presepe che ha saputo unire tradizione, territorio e simbolismo religioso realizzato in una legnaia all’aperto con lo sfondo reale del Monviso.
Nelle motivazioni, durante la premiazione la giuria ha sottolineato: “L’inserimento delle figure nel contesto della campagna piemontese, con il richiamo esplicito al profilo del Monviso, risulta un’idea particolarmente riuscita, capace di rendere l’opera immediatamente riconoscibile e profondamente legata all’identità locale”.
Particolarmente apprezzata anche la collocazione del presepe in una legnaia, in riferimento a San Giuseppe falegname, che ha rafforzato il legame tra lavoro artigianale, narrazione sacra e territorio.
“Un presepe di dimensioni contenute – hanno concluso i membri della giuria – ma che si distingue per coerenza, sensibilità paesaggistica e capacità di valorizzare elementi locali senza rinunciare alla dimensione simbolica”.

Il secondo posto se lo sono aggiudicato Dario e Lucia Vaschetto di Polonghera. L’opera si distingue per l’uso creativo di tre vecchie zappe, trasformate in un elemento simbolico che richiama il mondo agricolo e la tradizione contadina, con una realizzazione in metallo curata, equilibrata e di forte identità artigianale.
Il terzo a pari merito da Edoardo Tolosano di Polonghera e Paolo Scotta di Villanova Solaro
La Natività di Edoardo Tolosano valorizza in modo efficace materiali di recupero, trasformandoli in un presepe coerente e ben realizzato che unisce sostenibilità, sensibilità ambientale e forza simbolica nella rappresentazione della Sacra Famiglia.
Mentre il presepe di Paolo Scotta è di grandi dimensioni in stile naif, realizzato con statue lignee scolpite a mano e materiali diversi, che unisce forte impatto visivo, qualità artigianale e un messaggio universale della Natività arricchito dalla presenza di animali esotici.
MENZIONI E MOTIVAZIONI DELLE GIURIA
Marco Bonetto di Moretta
Idea originale e ben realizzata; il richiamo al riciclo creativo aggiunge significato e rende l’opera particolarmente attuale. Forte anche la valenza simbolica legata alla perseveranza
Scuola dell’Infanzia di Revello
Idea riuscita di presepe collettivo, valorizzata dal contributo di più mani. L’opera trasmette un bel messaggio di unione e collaborazione.
Gianni Peretti di Casalgrasso
Fantasiosa l’idea di utilizzare le conchiglie, integrata in una costruzione accurata. Si apprezza la meticolosità della realizzazione e la cura dei dettagli.
Antonella Marchisone – di Villanova Solaro
Interessante la creatività dell’opera, arricchita da un omaggio sensibile ai Cristiani in Palestina. Il riferimento è puntuale e dona alla scena una nota di intensa attualità.
Compagnia del Cardo di Cardè
Impegno e lavoro ben riconoscibili, valorizzati da un coinvolgimento significativo della comunità. Importante anche la partecipazione dei bambini delle scuole, che dona all’opera un forte valore collettivo.
Claudio e Rebecca Lindo di Moretta
Idea del TG che annuncia la nascita del Signore davvero originale, con una Natività realizzata interamente con pigne. Un espediente creativo che rende l’opera immediata e simpatica.
Franco Fino di Manta
Opera curata e realizzata con impegno, caratterizzata da un allestimento tradizionale e particolarmente suggestivo quando illuminato. Il risultato è equilibrato e piacevole.
Classi di Catechismo di Villanova Solaro
Presepe classico ma interpretato con sensibilità contemporanea grazie al riuso dei materiali. L’idea è originale e la giovane età degli autori rende il risultato ancora più apprezzabile.
Katia Ariaudo di Vottignasco
Apprezzabile la scelta di un presepe condiviso, capace di trasmettere un messaggio di unione. La dimensione collettiva arricchisce il valore dell’iniziativa.
















