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Politica | 20 gennaio 2026, 19:50

Violenza giovanile, il centrosinistra di Mondovì: "Quali iniziative da parte del tavolo per le politiche sociali e giovanili?"

I consiglieri Cesare Morandini, Laura Gasco e Davide Oreglia riportano il tema sui banchi del consiglio con un'interrogazione

I consiglieri del centrosinistra

I consiglieri del centrosinistra

Disagio e violenza giovanile tornano sui banchi del consiglio comunale di Mondovì, dopo quanto avvenuto a La Spezia.

"La nostra città ha vissuto circa un anno fa (febbraio 2025) alcuni episodi di violenza giovanile che hanno suscitato un diffuso senso di preoccupazione in famiglie, operatori scolastici e sociali, gettando un fascio di luce sulle fragilità delle nuove generazioni (difficoltà nei rapporti con i coetanei, chiusura in sé, difficoltà di gestire la violenza contro se stessi e contro gli altri) e suscitando un dibattito sui modi per intervenire a livello comunale" - scrivono i consiglieri del centrosinistra Cesare Morandini, Davide Oreglia e Laura Gasco.

Già a dicembre 2022 i consiglieri di minoranza avevano presentato un’interrogazione sull’attività e sulla composizione del ‘Tavolo comunale di coordinamento per le Politiche Sociali e Giovanili’, nonché su quali fossero le attività  in corso per la promozione dell’agio e la prevenzione del disagio e sulle politiche sociali e giovanili.

 Come contributo alla discussione dell’anno scorso, il 1 marzo 2025 gli stessi hanno diffuso due documenti, una nota stampa ed il dossier Una “casa dei giovani” a Mondovì. In essi, sulla scorta delle esperienze monregalesi degli ultimi trent’anni e di quelle presenti, hanno chiesto di sottoporre al Tavolo per le Politiche Sociali e Giovanili la proposta dell’attivazione di un centro giovani permanente, per la fascia di età 11-18, che svolga molteplici funzioni. 

"Queste sono - spiegano - in primo luogo la strutturazione del pomeriggio extrascolastico con attività formative e ludiche; l’attività di recupero pomeridiano delle abilità scolastiche per coadiuvare quelle già organizzate dagli istituti; la messa a disposizione per gli operatori professionali di spazi ed occasioni per socializzazione, aggregazione e animazione educativa sui vari fronti del disagio, delle nuove fragilità dell’abbandono scolastico, della prevenzione delle dipendenze, della devianza, della microcriminalità. La proposta concreta è quella di una “struttura permanente e collocata fisicamente, animata da una équipe di educatori professionali coadiuvata da volontari, che trovi spazio in locali adeguati collocati secondo criteri di accessibilità (…) come luogo unificante e di continuità per la realizzazione delle diverse progettualità messe in campo dai diversi enti in relazione alle fragilità giovanili (…) con la progettazione ed il monitoraggio da parte del Tavolo di Lavoro, promossa su iniziativa dell’ente comunale e degli assessorati competenti, su fondi da reperire nei molti bandi di enti e fondazioni destinati all’agio ed alla prevenzione del disagio giovanile.”

"Il 5 marzo 2025 è stato convocato in via urgente il ‘Tavolo comunale di coordinamento per le Politiche Sociali e Giovanili’ recante all’ordine del giorno la questione del disagio giovanile,  ed il 12 marzo 2025 il Consiglio comunale ha dedicato con un apposito punto all’ordine del giorno ampio spazio alla questione: in quella sede i consiglieri della minoranza di centrosinistra hanno nuovamente portato l’idea del centro giovani permanente. 

La creazione di una infrastruttura educativa continua è proposta innovativa abbracciata anche dal Comune di Torino, che proprio nei giorni scorsi, insieme  a Fondazione Compagnia di San Paolo ha presentato ‘Città dell’Educazione’, con un investimento complessivo pari a € 126 milioni in cinque anni". 

"Ora - concludono -, nella convinzione che anche nella nostra cittadina occorra tenere alta l’attenzione alle esigenze dei giovani e mettere in campo azioni strutturate e permanenti di prevenzione del disagio e della violenza giovanile nell’ordinario presentiamo un’interrogazione consiliare, chiedendo, dopo quasi un anno dal Consiglio comunale che si è occupato di prevenzione del disagio e della violenza giovanile, quali siano state le iniziative del Tavolo e degli assessorati competenti innovative rispetto ai progetti già avviati, e se (e con quale indirizzo) sia stata presa in considerazione la proposta del centro giovanile permanente".

comunicato stampa

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