C'è un modo di attraversare le Langhe e il Roero che non si limita allo spostamento, ma chiede tempo, attenzione e ascolto. È quello della Strada Romantica delle Langhe e del Roero, itinerario fisico ed emozionale lungo 11 tappe e 130 chilometri, nato per raccontare il territorio attraverso i suoi paesaggi, le sue storie e una fitta trama di suggestioni letterarie. Oggi quel progetto torna al centro del dibattito con Strada Romantica 2.0, un percorso di progettazione partecipata che punta a rinnovarne la visione e la gestione, partendo proprio dalle comunità che lo abitano.
Gli incontri di ascolto del territorio sono pensati per condividere idee, bisogni e opportunità, mettendo in dialogo operatori turistici, amministratori, associazioni e cittadini. L’obiettivo è costruire un piano aggiornato, capace di valorizzare la creatività locale e di rafforzare esperienze turistiche autentiche, coerenti con l’identità dei luoghi.
Il calendario prevede due appuntamenti, con contenuti e obiettivi equivalenti: lunedì 9 febbraio 2026 ad Alba, alla Sala dello Sport di via Alessandro Manzoni, e lunedì 16 febbraio 2026 a Bossolasco, nella sala dell’Unione Montana dell’Alta Langa. In entrambi i casi l’orario è dalle 17.30 alle 19.30, con la possibilità di scegliere liberamente a quale incontro partecipare.
La Strada Romantica, realizzata dal GAL Langhe Roero Leader nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Leader Plus, si fonda su un’idea precisa: raccontare un paesaggio unico e insieme multiforme, non in modo esaustivo, ma per frammenti evocativi. Undici tappe, undici temi, undici punti di osservazione che aiutano a interpretare il territorio, dal rapporto tra l’uomo e la terra alle tradizioni popolari, fino alle memorie più recenti.
I punti panoramici sono il cuore di questa esperienza. Luoghi di sosta e di lentezza, dove il visitatore è invitato a fermarsi: leggere, guardare, condividere. Qui trovano spazio le quinte informative, i cippi panoramici e gli elementi più poetici dell’allestimento, come l’albero parlante, che affida alle foglie brani letterari, e la panca romantica, pensata per una sosta a due, leggera nella forma e nel significato.
Di tappa in tappa emergono i tratti distintivi di Langhe e Roero: la produzione vinicola, il tartufo, le nocciole, ma anche i borghi, l’architettura rurale, castelli, torri e residenze storiche che punteggiano le colline. Un patrimonio che non chiede consumo rapido, ma uno sguardo capace di soffermarsi.
















