La prima neve dell’anno per Bra è arrivata nelle prime ore di mercoledì 28 gennaio. Tutto previsto, anche dai proverbi popolari: “Sant’Antonio dalla barba bianca e se non è bianca la si imbianca”, cioè se la neve non ha fatto ancora la sua comparsa nel giorno del Santo (17 gennaio), c’è da attenderla nei giorni seguenti.
E così è stato. Finalmente un tocco d’inverno, grazie ai leggeri fiocchi che hanno ricoperto tetti, auto, strade e piazze. La tanto attesa nevicata è stata brevissima. Quanto basta, però, per far spalancare gli occhi a grandi e piccini.
Del resto, contemplando il candido manto della neve, sarebbe quasi impossibile restare indifferenti davanti alla sua bellezza e fragilità, elementi che trovano espressione anche nelle parole del poeta braidese Bernardo Negro, in grado di catturarne in poche righe tutto l’incanto.
Ecco quindi una delle sue poesie che amo di più, in cui l’arte della parola si fonde con le suggestioni di un mondo quasi cristallizzato, sospeso tra sogno e realtà…
Questa neve
Ti chiedo fino a quando vedremo
la prima neve posarsi
sul Destino dei nostri Inverni.
Taci mentre sgronda dagli alberi
la fragile ovatta al tocco
di un raggio di sole, clandestino.
Obliterati dal cumulo degli anni,
l’imprevista nevicata è la manna
della Sorte che vola tra le falde
né sa se tocca terra. Il mercato di Bra
ferve tra curiosi riverberi di stufette:
i contratti sono occasioni in bianco
tra vendite dai prezzi capovolti.
“Un giorno, da Lassù ci faranno offerte
con l’omaggio di un altro Inverno,
coi sobbalzi di giorni brevi nella neve”.
“Risponderemo” dico “con uno scatto
di ciglia dicendo di sì ai fiocchi
col cuore già vicino alle mani tese”.














