Domenica 1° marzo da incubo sulla Statale 28, nel giorno del rientro verso il Piemonte dopo il fine settimana e complice il controesodo legato al post Festival di Sanremo. Dal pomeriggio si sono registrate code interminabili in direzione Piemonte, mentre la carreggiata opposta, verso la Liguria, risultava quasi deserta. Il primo grande rallentamento si è verificato nella lunga galleria prima di Pieve di Teco, dove il traffico è stato congestionato a causa del senso unico alternato imposto sul viadotto Uveghi. Una situazione già delicata di per sé, aggravata da una gestione dei flussi che – secondo molti automobilisti – non sarebbe stata adeguata ai volumi straordinari previsti in una giornata di rientro massiccio.

Dopo il primo imbuto nella galleria, la situazione è ulteriormente peggiorata nei pressi di Nava a causa di un semaforo, dove si sono formate lunghe colonne di veicoli diretti verso il Piemonte, con tempi di attesa esasperanti. A far discutere è soprattutto il mancato adeguamento del temporizzatore del semaforo che regola il senso unico alternato: pochissimi i veicoli in senso contrario, ma tempi di verde rimasti invariati, con il risultato di lasciare centinaia di automobilisti fermi inutilmente.

Una gestione che ha alimentato malumori e proteste, considerando che il picco di traffico nel giorno di rientro era ampiamente prevedibile. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri di Nava e del personale di Anas presente con movieri, che sono intervenuti per regolare manualmente la viabilità e alleggerire la pressione sul tratto più critico, evitando il blocco totale della circolazione.
Resta però l’amarezza per una giornata segnata da disagi evitabili e da una pianificazione che, ancora una volta, si è dimostrata inadeguata di fronte a un afflusso annunciato.
















