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Attualità | 09 marzo 2026, 08:05

Quattro anni fa la spedizione “Una goccia nel mare - Mondovì for Ucraina”

L’8 marzo del 2022 il primo viaggio verso l’Ucraina di sei volontari con il supporto del Gruppo Comunale di Protezione Civile

Alcuni momenti del sit in che era stato organizzato in piazza Ellero

Alcuni momenti del sit in che era stato organizzato in piazza Ellero

Tre diversi furgoni, tre differenti destinazioni finali (Varsavia, Wroclaw e Krakowets), diciotto ore di viaggio per milleottocento chilometri. Questi, in breve, i numeri della spedizione “Una goccia nel mare - Mondovì for Ucraina” che l’8 marzo del 2022 partiva da Mondovì in direzione del confine ucraino. Un’iniziativa animata dallo spirito solidale e umanitario di chi, di fronte allo scoppio del drammatico confitto armato, non riuscì a rimanere immobile. Diversi i quintali di generi alimentari e di prima necessità consegnati ai territori in difficoltà, ma soprattutto venticinque le persone in fuga portate in Italia affinché potessero ricongiungersi ai loro familiari. Una straordinaria esperienza di vita e di volontariato che dimostrò il grande cuore dei monregalesi, capaci di rispondere in massa alle sottoscrizioni ai tempi aperte in favore del popolo ucraino, coordinate dal tessuto associativo locale (dalla Sezione ANA a Mondoqui fino alla Casa do Menor per citarne alcune) o direttamente dall’Amministrazione comunale, che attivò una raccolta fondi dedicata.

 

"Tutto nacque per caso: di fronte alle prime immagini di guerra e di sofferenza, ci siamo immediatamente confrontati chiedendoci cosa potessimo fare di concreto in favore della popolazione civile E così in pochissimi giorni, grazie ad una straordinaria collaborazione collettiva, riuscimmo a riunire mezzi e volontari e a partire alla volta del confine ucraino - il ricordo di Massimo Ravera e Davide Mazzucco, i due volontari artefici dell’iniziativa che ricoprivano altresì il ruolo di vice-coordinatore e coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile della Città di Mondovì -. Si trattò di una decisione rapida, dettata da un’esigenza interiore, che incontrò il favore e la collaborazione di decine di persone. Innanzitutto, dei nostri altri quattro colleghi autisti Mauro, Piergiorgio, Giancarlo e Roberto, quindi della LPM Pallavolo Mondovì, dell’Atletica Mondovì e della Parrocchia di Villanova Mondovì che ci misero a disposizione i loro furgoni e, in ultimo, di tutti coloro che donarono materiali e generi di prima necessità. In quelle settimane svolgemmo in totale tre viaggi di andata e ritorno verso il confine ucraino, contribuendo ad accompagnare in Italia più di cinquanta persone, alcune delle quali vivono ancora oggi nel tessuto sociale del Monregalese. Un’esperienza in chiaroscuro, ovviamente, perché il buio doloroso e inaccettabile della guerra e della sofferenza fu mitigato dal bagliore del volontariato. Toccammo con mano uno spirito solidale che non pensavamo di incontrare. A distanza di quattro anni i ricordi e le emozioni sono ancora vividi, anche se la speranza, disillusa, era che la situazione potesse risolversi in poche settimane. Grazie ancora a tutti coloro che ci supportarono e, in particolare, alla comandante della Polizia Locale Domenica Chionetti, ai colleghi di Protezione Civile, all’Amministrazione comunale e ai singoli cittadini".

c.s.

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