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Attualità | 10 marzo 2026, 14:16

“Rivela una gemma”: la rosa gialla di Zonta ad una studentessa saluzzese del Politecnico

Ieri sera la consegna simbolica del riconoscimento a Cecilia Alberto, terzo anno di Ingegneria civile, con impegno nel volontariato sociale e culturale. “L’eccellenza nello studio e l'attenzione verso gli altri possono crescere insieme” affermano dal sodalizio saluzzese

Saluzzo, la consegna del riconoscimento Rivela una gemma 2026 a Cecilia Alberto

Saluzzo, la consegna del riconoscimento Rivela una gemma 2026 a Cecilia Alberto

Un attestato e una rosa gialla simbolo del club Zonta International, fondato per promuovere l’avanzamento dello stato della donna, sono stati i simboli del riconoscimento “Rivela una gemma”,  consegnato ieri sera (lunedì 9 marzo alla Multisala Italia) dal club Zonta Saluzzo a Cecilia Alberto, giovane studentessa del Politecnico di Torino, scelta per l’edizione 2026,  per i valori di impegno, responsabilità e attenzione alla comunità che il sodalizio promuove. 

 "Siamo felici e orgogliose di  questa assegnazione, augurandole che sia solo uno dei tanti traguardi del suo percorso - ha sottolineato Maria Barrera del sodalizio saluzzese, presente con una rappresentanza di socie e della past prresident Tiziana Somà. Il suo percorso dimostra come studio (dove ha sempre conseguito risultati di eccellenza)  impegno civico e sensibilità verso  altri possano crescere insieme. È l’esempio di una giovane donna che guarda al futuro con serietà, ma anche con il desiderio di restituire alla comunità parte di ciò che ha ricevuto".

Dopo il diploma al liceo scientifico Bodoni, nel 2023, l’iscrizione al corso di Ingegneria Civile al Politecnico di Torino, di cui frequenta il terzo anno.

"Credo profondamente che l’ingegneria possa contribuire a migliorare la vita delle persone - afferma la giovane - Le infrastrutture, le città, gli spazi che progettiamo non sono solo opere tecniche: sono luoghi in cui le persone vivono, si incontrano, costruiscono comunità. 

Una professione considerata per molti anni un ambito prevalentemente maschile, ma io ritengo che la passione per la scienza, la progettazione e l’innovazione non abbiano genere e credo che la presenza femminile in questo settore sia una grande opportunità".

Allo studio ha sempre  affiancato il desiderio di dedicare parte del suo  tempo al volontariato.

Animatrice all’oratorio Don Bosco, fa parte della Pastorale Giovanile della Diocesi di Saluzzo. "Grazie a queste esperienze ho imparato che ogni persona ha una dignità immensa e che il modo più semplice per cambiare il mondo sia iniziare dai piccoli gesti quotidiani: ascoltare, aiutare, condividere".

Fa parte inoltre del gruppo FAI Giovani della Delegazione di Saluzzo “ Un impegno culturale che mi ha insegnato qualcosa di altrettanto importante: la bellezza va custodita. Il nostro patrimonio artistico, storico e paesaggistico non è solo qualcosa da ammirare, ma una responsabilità che ci appartiene. Ogni chiesa, ogni palazzo, ogni giardino raccontano una storia e ci ricordano chi siamo”.

Un credo personale: "prendersi cura delle persone e della cultura penso siano due forme dello stesso amore: l’amore per il bene comune".

Dopo la consegna del riconoscimento, il club ha offerto alla cittadinanza la visione del film "Il diritto di contare"  che racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson che collaborò con la Nasa, sfidando il razzismo e calcolando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.

vilma brignone

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