E' di trenta giorni la prognosi per la bimba di Boves azzannata al volto da uno dei cani di casa, un rottweiler e non un pitbull, come erroneamente scritto ieri.
La bambina, che ha meno di tre anni, è stata elitrasportata al Regina Margherita di Torino, dove già martedì sera è stata operata al volto e alla testa, necessitando di diversi punti di sutura per le numerose ferite riportate.
Le sue condizioni sono stabili e sarà dimessa la prossima settimana.
Quanto accaduto riaccende il dibattito sulla pericolosità di alcune razze di cani, in particolare in presenza di bambini piccoli, il cui comportamento può scatenare reazioni imprevedibili e violente nei cani stessi.
Come riportato ieri sulle pagine di Targatocn, anche la Chirurgia Maxillo Facciale di Cuneo interviene spesso su pazienti morsi al volto dai cani. Per la stragrande maggioranza le aggressioni derivano da animali propri e per oltre la metà dei casi le vittime sono bambini sotto i dieci anni. Per l'articolo clicca qui
Quando accadono questi fatti, da un lato c'è chi demonizza alcune razze, dall'altro c'è chi sostiene che molto dipenda da come vengono educate.
Non esiste una risposta che piaccia a tutti. Ma la casistica evidenzia, se non la pericolosità assoluta di alcune razze, quantomeno quella potenziale, in particolare in presenza di bambini piccoli.
I bambini, anche semplicemente per gioco, possono infastidire e spaventare gli animali, scatenando reazioni violente e dalle conseguenze imprevedibili.









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