Gli industriali incontrano il territorio e si confrontano coi i suoi amministratori. Questo il fine dei "pranzi col presidente" che Confindustria Cuneo sta tenendo nei diversi comprensori della Granda. Ieri, giovedì 19 marzo, la serie di momenti conviviali è arrivata al settimo appuntamento facendo tappa nel capoluogo provinciale.
Una quarantina gli imprenditori che hanno preso parte al lunch tenuto al ristorante "Da Costa", al Country Club di viale degli Angeli, con ospiti la sindaca Patrizia Manassero, accompagnata dal vice Luca Serale e dall’assessore alla Programmazione Strategica Alessandro Spedale. Convitato di pietra, il complesso quadro politico ed economico internazionale generato dal conflitto in Iran.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Mariano Costamagna, che insieme ai vice Bartolomeo Salomone, Roberto Rolfo e Riccardo Preve è stato chiamato a presentare una realtà che vanta 176 aziende per un totale di 11.293 addetti, il 14.5% delle associate in provincia e il 18.7% della loro forza lavoro complessiva. Aziende che nell’esercizio 2024 hanno dichiarato fatturati per 7,1 miliardi di euro (il 17,4% di quello complessivamente espresso delle aziende affiliate) realizzato all’estero per il 22,8%.
Numeri importantissimi, espressione di una realtà alla quale la sindaca Manassaro si è rivolta illustrando quanto la sua amministrazione va realizzando con riguardo particolare a temi quali la qualità dell’aria, la viabilità e le politiche abitative. La prima cittadina ha parlato di "un positivo confronto che porteremo avanti", si è riferita alle "sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della difesa dell’ambiente". Al necessario "equilibrio tra lavoro, imprese e famiglie cui la nostra amministrazione guarda con grande attenzione". "La preoccupazione per la situazione internazionale tocca anche i municipi e l’ambito degli appalti", ha poi aggiunto, ribadendo l’impegno del Comune di Cuneo sugli investimenti in energie alternative e ricordando in ultimo "il bisogno di una sanità pubblica e per tutti".
[Il presidente Costamagna e la sindaca Manassero]
A fine incontro, il presidente ha ricordato come il briefing sia servito agli imprenditori per confrontarsi sulle incognite della situazione internazionale. Si è parlato di logistica, si è salutata positivamente la recente ultimazione di infrastrutture fondamentali come l’Asti-Cuneo, "che ha avuto benefici effetti sui trasporti e anche per la qualità dell’aria". Costamagna ha quindi ricordato come "un contesto quale quello ripresentatosi nelle ultime settimane ci debba ricordare ancora una volta l’importanza di utilizzare bene il grande valore che abbiamo in termini di 'saper fare', il nostro Made in Italy. Tempi come questi, di rallentamento dell’economia, vanno sfruttati per incrementare la competitività", ha aggiunto.
"Non possiamo eludere i rischi insiti in politiche quali quelle che hanno portato ai dazi Usa o alla crisi in Medio Oriente – gli ha fatto eco il vicepresidente Bartolomeo Salomone –: scenari di fronte ai quali le capacità del singolo imprenditore diventano nulle. Ma bisogna guardare avanti. Uno dei problemi di questi anni riguarda la necessità di arginare le dinamiche speculative tipiche dei momenti di incertezza. Stavamo godendo i primi frutti di nuove politiche espansive e già si parla di misure per per contenere l’inflazione. Dobbiamo puntare sulla nostra capacità di fare – ha proseguito tornando all’argomento del made in Italy –, abbiamo un 'plus' che è fantastico, puntiamo su quello".
[Da sinistra Roberto, Bartolomeo Salomone e Riccardo Preve]
Sulle politiche abitative e del lavoro si è invece concentrata Giuliana Cirio, direttrice generale dell’associazione provinciale e presidente della Fondazione Industriali, che ha ricordato il preoccupante dato di un patrimonio immobiliare composto da abitazioni per il 40% sfitte a causa di un sistema di regole che disincentivano i proprietari finendo per penalizzare la mobilità dei lavoratori e le imprese. "Stiamo lavorando a un progetto – ha ricordato Cirio – volto a rimettere in circolo questo importante patrimonio. L’unico sistema per farlo è individuare garanzie da mettere a disposizione dei proprietari, in un sistema virtuoso che coinvolga il pubblico. Puntiamo a farlo proprio a partire da Cuneo".
[Giuliana Cirio e Bartolomeo Costamagna]
























