Figura iconica del pop italiano, volto televiso, artista dalla grande cultura musicale, Paola Iezzi metà del duo Paola & Chiara, che ha fatto storia nella musica leggera, è stata ospite della conviviale Rotary Saluzzo, presieduta da Luigi Giulini Richard, dove ha conquistato i presenti per competenza, serietà, autenticità, raccontando la sua poliedrica carriera.
Non solo cantante che fa musica da oltre 30 anni, ma professionista della musica di cui conosce ambiti e generi, celeberrimi artisti, giganti della discografia.
Non a caso e, ben lo si è compreso anche "dal vivo" lunedì scorso, nella sala all’InternoDue, intervistata dalla giornalista Anna Grassero, oggi è giudice di X Factor, dietro al bancone del celebre talent show musicale, per scoprire giovani talenti aspiranti al mestiere:” bellissimo” come defisce, ma inpegnativo, complesso, pieno di alti e bassi da saper governare. Giovani ai quali regala la sua esperienza e quel senso pratico che l'ha condotta, fatto di regole e valori famigliari, integrati da determinazione, fiducia, entusiasmo, dedizione, sacrifici e voglia di fare.

Sono noti ai più gli hit senza tempo dei suoi successi, tra cui l'inno dance-pop "Furore" del 2023, meno quelle sono state le fondamenta della sua carriera consolidata in anni di trasformazione e movimento. Prima in coppia con la sorella, a cavallo tra il Novanta e il 2000 ( vincono il Festival di Sanremo nel 1997 con "Amici come prima") poi durante il “blackout" del duo durato una decina di anni, riassorbito nella gioiosa reunion sul palco di Sanremo 2023, ma anche come attrice, solista, dj, giudice, donna di spettacolo forte dei recenti sold out delle 5 date milanesi del Live Show "Iezz we can!”.

La passione per la musica, "quel qualcosa che ti coinvolge nel profondo che è penetrativa" è centrale nella sua vita ed è nata da ragazzina, dall’ascolto della collezione dei dischi del padre, insieme alla sorella con la quale condivideva la stanza dell’abitazione milanese. "Di lì è iniziata la costruzione di questo mondo che non sapevano sarebbe diventata un lavoro".
Rispondendo alle domande dell’intervistatrice Paola Iezzi ha portato i rotariani saluzzesi, tra cui anche alcune fan della generazione Alpha, in un amarcord condiviso tra nomi noti della musica, a partire dalla gavetta “Un avvio fatto tutta salita, in anni non cui non c ‘erano social e you tube, e anche solo fare un demo era costoso. Anni in cui dovevi cercar di suonare il più possibile ovunque, sperando che qualcuno ti notasse o investire i soldi in una cassetta da spedire,anche più volte, ad una casa discografica.
Dopo anni in band dell' underground milanese, l’ingaggio del duo come coriste (scelte da Claudio Cecchetto) per formare la nuova band 883 di Max Pezzali, con il quale condivide una lunga amicizia e collaborazione artistica. Il duo Lezzi ricomposto, ha cantato al concerto di Pezzali a Bibione nel 2022, per i 30 anni di carriera dell'artista.
Nel ruolo di supporter Paola & Chiara aprirono anche nel 1997, allo stadio di Milano l’unico concerto in Italia di Michael Jackson, artista che lei considera la sua icona musicale più importante.

Al quadro della sua carriera, caratterizzata da circolarità, dall’andare avanti, seguire il flusso, lasciare che le cose accadano, ha aggiunto considerazioni sui vantaggi della fruizione della musica fluida, differenziandola dalla musica live che è un' esperienza di maggiore auteticità, grazie all’interazione con il pubblico e dove l’artista esprime meglio sè stesso.
Il suo concerto top in veste di giovane spettatrice, fu il concerto dei Pink Floyd a Venezia, a luglio del 1989, tra migliaia di giovani ( 200mila) stremati, ma felici, davanti a quella apparizione sul palco galleggiante in bacino San Marco.
Tra le sue passioni la fotografia, coltivata anche grazie al compagno fotografo e regista, nata con un concorso promosso dalla Rinascente. Paola Lezzi, ha parlato del suo amore per la Svezia dove si reca spesso e di Stoccolma, città del cuore.
L’azzurro e il giallo, colori della tradizione svedese, ma anche i colori simbolo del gagliardetto Rotary donato con un mazzo di rose gialle dal presidente del sodalizio. Sono particolarmente apprezzato dall'artista, nel suo "tour" a Saluzzo.



















