Il Piemonte consolida l’ottima performance registrata lo scorso anno nell’ambito delle cure domiciliari, mantenendosi stabilmente sopra la soglia del 10% di assistiti over 65 presi in carico, come previsto dal PNRR, confermando quindi livelli ampiamente superiori agli obiettivi nazionali. Un risultato che conferma la solidità del percorso avviato negli ultimi anni, volto a rafforzare la presa in carico territoriale e a rendere sempre più centrale il domicilio come luogo di cura, in particolare per i pazienti anziani e fragili.
Nel corso dell’ultimo anno, il sistema sanitario regionale ha ulteriormente sviluppato i percorsi dedicati alle principali patologie croniche, tra cui broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), scompenso cardiaco e malattia renale cronica, anche attraverso il potenziamento degli strumenti di teleassistenza e televisita, che consentono un monitoraggio costante e interventi più tempestivi.
Per il 2026, l’attenzione sarà rivolta in particolare al rafforzamento di alcuni ambiti specialistici delle cure domiciliari, tra cui la gestione degli accessi vascolari, delle stomie, della ventilazione non invasiva, delle lesioni cutanee (vulnologia) e dei cateteri, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza e rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni dei pazienti.
Azienda Zero predisporrà inoltre nei prossimi mesi una guida dedicata ai caregiver, pensata per fornire consigli, supporto e orientamento nella gestione quotidiana delle persone assistite a domicilio.
L’assessore alla Sanità Federico Riboldi: “Il superamento per il secondo anno consecutivo della soglia fissata dal PNRR dimostra che il percorso intrapreso è solido e per questo desidero ringraziare tutto il personale del sistema sanitario che ha reso possibile questo risultato. L’obiettivo ora è continuare a migliorare la qualità delle cure e per farlo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra professionisti e servizi. La telemedicina si conferma uno strumento indispensabile che ha consentito di seguire i pazienti a domicilio evitando il disagio di ospedalizzazioni non necessarie”.
Il Direttore Generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo: “Il mantenimento di livelli così elevati di copertura è il risultato di un preciso e puntuale lavoro di coordinamento tra Regione, Azienda Zero e tutte le aziende sanitarie del territorio. La sfida ora è migliorare ulteriormente i percorsi assistenziali domiciliari, rendendoli sempre più accessibili e rispondenti ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, anche con il supporto delle nuove tecnologie digitali”.
La direttrice del dipartimento di epidemiologia e responsabile Reti di Patologia e Medicina Territoriale, Federica Riccio: “La casa come primo luogo di cura rappresenta un obiettivo condiviso da tutti i professionisti della sanità. Il PNRR ha consentito di rafforzare questo modello attraverso un lavoro capillare e uniforme sul territorio. Il valore aggiunto sarà ora monitorare l’impatto di quanto realizzato sui modelli organizzativi, in particolare nella gestione dei pazienti fragili al domicilio e nella riduzione delle ospedalizzazioni evitabili”.















