Una serata all’insegna della cultura e dei giovani si è svolta lunedì 30 marzo presso il Cinema Italia, dove il Liceo G.B. Bodoni ha presentato alla città il frutto di mesi di lavoro.
L’evento, inserito nella cornice del XVI Festival Dantesco Internazionale, si è aperto con i saluti istituzionali del dirigente dott. Davide Laratore, seguiti dall'intervento del presidente del consiglio Andrea Momberto, il quale, elogiando il lavoro svolto dai ragazzi, ha colto l'occasione per rivolgere al gruppo un invito ufficiale a partecipare con il cortometraggio al prossimo Festival del Libro Medievale, in programma per l'autunno.
La serata è proseguita con l'intervento della professoressa Serena Buzzi (Dipartimento di Lettere del Liceo Bodoni) coordinatrice del progetto che ha sottolineato il valore formativo dell’incontro tra i classici e il linguaggio cinematografico e raccontato la sfida di dare voce e volto ai versi danteschi insieme ai diciassette studenti protagonisti. Il pubblico ha poi avuto l’occasione di visionare quattro dei cortometraggi finalisti del concorso, prima di arrivare al momento clou della serata: la proiezione della versione integrale di "Matta Bestialità".
Il corto ha saputo emozionare la sala intrecciando la "Matta bestialità" dell'Inferno XI alla storia di Alida, simbolo di una speranza che nasce dall'ascolto e dall'empatia. Oltre al video, la serata ha dato spazio anche alla fotografia, con la presentazione degli scatti realizzati dai ragazzi che hanno partecipato alla sezione del concorso dedicata alle immagini.
La notizia più attesa è arrivata però alla fine: il Liceo Bodoni ha vinto ufficialmente il Premio Social del Festival.

Si tratta di un traguardo raggiunto grazie a una mobilitazione straordinaria che ha portato il video a totalizzare ben 105 ore di visualizzazioni su YouTube in pochissimo tempo. È stata una vittoria di squadra, che premia non solo la qualità del lavoro artistico, ma anche la capacità di coinvolgere e far dialogare la nostra comunità scolastica e cittadina.
È stata una serata bellissima, resa possibile anche grazie alla preziosa accoglienza dei signori del cinema, Pinuccia e Guglielmo Giaccardo, che ringraziamo di cuore per il loro supporto. Dante ha dimostrato di saper ancora parlare alle nuove generazioni: questo premio appartiene a tutta Saluzzo.
XII edizione della “Notte del Classico” per il Liceo Bodoni
La "Notte del Classico" il 26 marzo che celebra la cultura umanistica, ha visto la scuola trasformarsi in un palcoscenico vivente con spettacoli, letture e performance curate dagli studenti, sottolineando la contemporaneità degli studi classici. "E' stata un'esperienza incredibile: con l’adozione del tema "Homo Sum", gli studenti hanno trasformato l'ex Tribunale di Saluzzo in un luogo di cultura e passione, dove la classicità ha incontrato la contemporaneità.
Il primo a prendere la parola è stato il Dirigente Scolastico, Dott. Davide Laratore, a cui è seguito l’intervento dell’Assessore Fiammetta Rosso. Sotto la guida dei professori Matteo Trabucco, referente di plesso, Mauro Boschivecchi, Giovanna Cirimele, Andrea Delpiano, Paola Giordana e Diego Ponzo, oltre cento studenti dell’indirizzo hanno dato vita a spettacoli interattivi, letture e musica che hanno lasciato il pubblico senza fiato.

“Lo sport che fa squadra, davvero”
Lo sport ricopre un ruolo fondamentale per il benessere fisico e psicologico di tutti, aiuta a mantenersi in forma e potenziare le capacità del nostro corpo, ma è anche una “valvola di sfogo”. Proprio per questo, noi ragazzi della 5S, grazie all’iniziativa della nostra professoressa di Scienze Motorie, Roberta Bernardi, abbiamo deciso di intraprendere un percorso della durata di quattro lezioni, con dei ragazzi diversamente abili dell’Istituto professionale “Deninda-Pellico” di Saluzzo, durante il quale ci siamo impegnati per intrattenerli con diversi giochi sportivi.
Questa esperienza ha cambiato le nostre prospettive, ricordandoci come un piccolo gesto possa valere più di quanto si immagini. La genuinità e la spensieratezza che ci hanno trasmesso questi ragazzi non hanno davvero prezzo. È stata proprio un’emozione percepire l’empatia di ognuno di noi e l’interesse nel mettersi in gioco per collaborare. L’unico nostro obiettivo era quello di riuscire a farli divertire e la gratitudine di esserci riusciti non è quantificabile, perché guardarsi attorno e vederli sorridere, ci ha scaldato il cuore di gioia. In ogni lezione, ci siamo suddivisi in gruppi per riuscire a coinvolgerli al meglio e intrattenerli con attività diverse, per sfuggire alla noia e concedere ad ognuno di loro le giuste attenzioni. Per esempio, li abbiamo fatti sdraiare sui materassi, sui quali li spingevamo fino ad un cinesino, come delle piccole gare; li abbiamo coinvolti con dei balli di gruppo e musica di sottofondo; abbiamo fatto alcuni esercizi di yoga e giocato a palla, a basket, a volano e a tennis tavolo. Non è sempre stato semplice, perché alcune volte erano stanchi o non motivati, ma tra una battuta e l’altra e con un po’ di pazienza e molte risate, ogni momento ci resterà impresso nel cuore; sperando che anche loro si possano ricordare di noi…














