“Dialoghi sul Talento” è diventato un format di rilievo internazionale.
Se poi l'ospite è George Clooney, attore pluripremiato e attivista impegnato nel campo dei diritti in 40 Paesi nel mondo, capace addirittura di scatenare le reazioni di Trump e del suo entourage, è evidente la caratura dell'appuntamento che Fondazione CRC propone da sei anni e che coinvolge migliaia di studentesse e studenti delle scuole superiori della provincia.

Mercoledì 8 aprile erano 2.700, intervenuti da ogni zona della Granda. E accolti sulle note di Imagine, canzone di pace e fratellanza, oggi più urgente che mai.

E' con loro che Clooney ha dialogato, condividendo esperienze personali, riflessioni e progetti internazionali che sostiene attraverso la Clooney Foundation for Justice. L’iniziativa, realizzata con il supporto di Collisioni, ha rappresentato un’occasione unica di confronto diretto tra le nuove generazioni e una figura di rilievo globale.
A guidare il dialogo, la giornalista e conduttrice Mia Ceran, che ha dialogato con Clooney, riportando anche le domande delle studentesse e degli studenti, in un confronto aperto e partecipato con il pubblico.

Durante la mattinata, il dialogo si è concentrato su responsabilità individuale e collettiva e importanza dell’impegno civico. Un percorso che si inserisce nel più ampio lavoro portato avanti da Fondazione CRC con il Bando “Impegnati nei Diritti”, volto a sostenere progetti dedicati alla diffusione e alla tutela dei diritti, tradizionali ed emergenti.
Negli ultimi due anni ha finanziato progetti sul territorio per oltre 2 milioni di euro e per il 2026 ne ha già messi a disposizione altri 950 mila.
Impegno civico, diritti, sogni, scelte. Sono temi, questi, che hanno toccato l'anima delle ragazze e dei ragazzi presenti, ai quali l'attore si è rivolto come un padre, spronandoli ad agire, ad alzarsi in piedi, a prendere posizione. Anche in un mondo difficile, dove può sembrare che ciò che si fa non conti.
Invece conta tutto.
"Inseguite i vostri sogni e le cose che contano. Se non lo fate ora, quando avrete la mia età, vi guarderete indietro e sarà troppo tardi. Quindi, inseguite i vostri sogni e inseguite le cose che sono importanti per voi. E quando non avrete successo, inseguitene un altro. Non fermatevi. E ricordate che il fallimento non è mai la fine. È solo il passo successivo per ottenere ciò che volete. È importante che non lo dimentichiate mai" ha detto rivolgendosi alla platea.
Che ha risposto con applausi carichi di entusiasmo e partecipazione.
Grande attenzione è stata rivolta anche alle esperienze delle scuole e delle comunità locali coinvolte nell’iniziativa.
Durante l’evento, tre progetti di rilievo sostenuti da “Impegnati nei Diritti” sono stati presentati sul palco direttamente dai loro organizzatori e partecipanti.
Denise Arneodo, in rappresentanza dell’Associazione APICEUROPA, ha introdotto il progetto “Fake n(EU)s: Democracy and (Dis)information in the EU”, dedicato al diritto alla libera informazione; Ramona Liboà, in rappresentanza del Comune di Morozzo, ha presentato “Voci Libere”, incentrato sulla promozione della parità di genere in un territorio che coinvolge anche altri territori limitrofi; infine Roberta Dalmasso, dell’Istituto Alberghiero Virginio Donadio di Dronero, che ha illustrato “Spazi in Ascolto”, focalizzato sul benessere giovanile.

Prima che George Clooney salisse sul palco, il professor Miolano del Liceo Soleri Bertoni di Saluzzo ha spiegato come le scuole di tutta la provincia siano state coinvolte dalla Fondazione CRC in un concorso ispirato a una serie di film che affrontano il tema dei diritti: i video creati dagli studenti sono stati proiettati in apertura della mattinata.

Questi contributi hanno fornito uno spaccato concreto dell’impegno delle comunità locali e delle giovani generazioni, dimostrando come i diritti possano essere tradotti in azioni quotidiane, percorsi educativi e progetti capaci di generare un impatto reale. Il pubblico ha partecipato con interesse e coinvolgimento, contribuendo a creare un’atmosfera di ascolto e dialogo che ha caratterizzato l’intera mattinata.
Un emozionato Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC, ha commentato: "Questo evento è parte integrante di un percorso più ampio di attenzione e supporto per le giovani generazioni, di rafforzamento della comunità educativa e di valorizzazione del talento, che Fondazione CRC sta portando avanti attraverso una serie di iniziative. Siamo fiduciosi che incontrare qualcuno come George Clooney possa far scoccare qualcosa nelle vite dei giovani presenti oggi al palazzetto – una scintilla capace di accendere la loro passione e ispirare l'azione sul tema dei diritti".

E ancora: "Negli ultimi anni su questo palco si sono alternati dei giganti. Ci hanno lasciato un messaggio: il talento va scoperto e coltivato con coraggio. Noi questo vogliamo fare, partendo dall'ascolto dei giovani. Qui c'è la loro energia e noi speriamo che non finisca qui e che si indignino di fronte alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti".
Che altro non è che ciò che ha detto Clooney: "stand up, alzatevi e dite no quando vedete qualcosa che non condividete".
Il messaggio più bello che si possa trasmettere ai giovani. Se poi, come nel caso di Clooney, è supportato dall'esempio e dall'impegno concreto, il suo valore è immenso.















