Trinità crede e rientra nel progetto de “La Spesa Sballata”, iniziativa curata da anni con profitto dalla Fondazione fossanese “NoiAltri” che coordina in città ben 30 associazioni di volontariato ed è promotrice di quest’azione “green”, volta ad eliminare gli imballaggi usa e getta e promuovere abitudini quotidiane più rispettose dell’ambiente e della nostra salute.
A testimoniarne la partecipazione, la delibera di Giunta 46 emessa lo scorso 15 aprile.
“L’amministrazione comunale ha aderito a ‘Spesa Sballata’ e desidera che i nostri commercianti e cittadini comprendano come è possibile rispettare di più l’ambiente. Sollecito tutti i negozi di Trinità ad aderire perché sarà cosa buona per noi e il futuro dei nostri giovani”: è il messaggio lanciato dalla sindaca Ernesta Zucco. “Non è un’utopia, ma una scelta semplice e concreta: basta andare a fare la spesa nei negozi della propria città, portando da casa i propri contenitori riutilizzabili”.
La "Spesa Sballata" nasce dall’idea di cambiare le nostre abitudini quotidiane per ridurre l’impatto sull’ambiente e costruire, insieme, una comunità più sostenibile. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione NoiAltri, è possibile grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, al patrocinio della Regione Piemonte e alla partecipazione di numerosi partner: Comune di Fossano, Ascom Fossano, Asl Cn1, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Consorzio Servizi Ecologia ed Ambiente (CSEA), associazioni Arcipelago, A.S.F.O. associazione senegalese di Fossano, Comunità di Mussulmani di Fossano e Dintorni e i sette borghi di Fossano.
Fare la spesa usando dei contenitori propri riutilizzabili è possibile grazie al Decreto Clima (secondo la legge 141 del 2019), in linea con la strategia europea sulle plastiche. Grazie alla collaborazione con Ascom Fossano e Asl Cn1, il progetto è in linea con le normative Haccp, offrendo una soluzione concreta e immediata per ridurre i rifiuti da imballaggio.
Per attuare la “Spesa Sballata” è necessario portare da casa i propri contenitori riutilizzabili, puliti e asciutti e chiedere al negoziante di riempirli con gli alimenti che si acquistano (formaggi, carne, pesce, affettati, cibi pronti e sottolio). I contenitori devono essere idonei al contatto alimentare e dotati di coperchio. Per il pane sfuso, si può invece usare una borsa di tela, per frutta e verdura delle retine o borse.
Un’ultima informazione per individuare chi partecipi alla “Spesa Sballata”. È riconoscibile attraverso un bollino apposto sulla vetrina dei negozianti delle varie città aderenti o si può scoprire nell’elenco sul sito della Fondazione NoiAltri, alla voce “progetti”.














