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Viabilità | 24 aprile 2026, 17:26

Festivi e weekend, il territorio vuole il tunnel di Tenda aperto fino alle 23

Una richiesta sulla quale c'è disponibilità, spiega l'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti Marco Gabusi. Esclusa la terza fascia di apertura

Festivi e weekend, il territorio vuole il tunnel di Tenda aperto fino alle 23

La priorità è quella di terminare i lavori e chiudere finalmente il cantiere del tunnel di Tenda. 

Tutto il resto, comprese le esigenze dei territori, sono secondarie rispetto a questo obiettivo, il cui orizzonte è il prossime mese di novembre. 

C'è questa esigenza alla base degli orari comunicati ieri da Anas e validi dalla giornata di domani 25 aprile fino a inizio giungo. 

Sono gli orari di apertura stabiliti in occasione della riapertura al transito, 10 mesi fa. 

Weekend e festivi dalle 6 alle 21; in settimana 6-8 e 18-21.

Grazie alle insistenze della Francia, era stata aggiunta la terza fascia. Ed era stata estesa l'apertura serale di weekend e festivi fino alle 23, come chiesto invece dall'Italia.  

Concessione finita. Da domani si chiude alle 21 e, in pausa pranzo, in settimana, non si passa più. 

Gli orari comunicati ieri rappresentano un passo indietro, ma ritenuto da Anas necessario per consentire di avanzare con i lavori e di arrivare alla prossima Conferenza intergovernativa di inizio giugno, quando si decideranno gli orari di passaggio dei mesi estivi. 

Quasi certamente saranno più ampi, come è stato nei mesi invernali e di apertura delle piste da sci e nei giorni di Pasqua. 

Inverno e estate. Queste le stagioni in cui ampliare le fasce orarie di transito. In primavera e in autunno si deve lavorare a spron battuto. Anche a costo di chiudere più a lungo.

Tutto deciso? Non esattamente, perché l'Italia ha nuovamente chiesto l'apertura fino alle 23 almeno nei weekend e nei festivi. 

L'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Gabusi, si è fatto portavoce delle istanze del territorio in tal senso, riuscendo a strappare, se non un sì, almeno una concreta disponibilità rispetto alla richiesta. 

Perché non andrebbe a "disturbare i lavori", visto che di notte sono fermi. 

Non sarebbe in alcun modo possibile, invece, accogliere una eventuale richiesta della terza fascia di passaggio alle 12. 

"La componente italiana della CIG si è dimostrata disponibile rispetto alle nostre richieste. Mi aspetto che già il prossimo lunedì ci venga data una risposta positiva, che consentirebbe l'apertura fino alle 23 già dal ponte del 1° maggio. E' una questione di buonsenso. Chiudere alle 21 o alle 23 non cambia niente per il cantiere - spiega l'assessore Gabusi. Interrompere i lavori per consentire il passaggio all'ora di pranzo crea invece notevoli rallentamenti. Confido che per l'estate gli orari di passaggio siano ampliati, ma adesso l'impresa ha bisogno di lavorare senza continue interruzioni. Lunedì avremo la risposta sulle richieste del Cuneese. Spero che sia un sì, sempre che la Francia non si metta di traverso". 

Barbara Simonelli

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