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Attualità | 28 aprile 2026, 19:01

Il sindaco di Alba Alberto Gatto su Anas Rekassi: “Una vicenda che tocca nel profondo tutta la comunità”

Il primo cittadino interviene sulla morte del 34enne trovato senza vita nel suo alloggio di corso Langhe: “Serve rispetto, senza trasformare il dolore in polemica”

Il sindaco di Alba Alberto Gatto (Foto Mauro Gallo)

Il sindaco di Alba Alberto Gatto (Foto Mauro Gallo)

Sulla vicenda di Anas Rekassi, il trentaquattrenne trovato senza vita nel suo appartamento di corso Langhe, interviene anche il sindaco di Alba, Alberto Gatto, con parole misurate, invitando anzitutto al rispetto e alla responsabilità.

“Prima di commentare la vicenda di Anas Rekassi abbiamo voluto approfondire con attenzione tutti gli elementi disponibili, con la responsabilità che una storia come questa impone”, afferma il primo cittadino.

Un commento che parte da una dimensione personale, prima ancora che istituzionale. “Anche se chiamati ad un ruolo pubblico, il dolore per questa vicenda ci coinvolge prima di tutto come esseri umani: la morte di Anas tocca nel profondo la nostra comunità e tutte le persone che ne fanno parte”. Gatto richiama quindi alla delicatezza con cui affrontare una storia segnata da fragilità e sofferenza.

“Di fronte alla storia di Anas, penso che il primo sentimento debba essere il rispetto: per una persona che non c’è più e per una storia di fragilità che merita attenzione e delicatezza”. Nel suo intervento, il sindaco sottolinea anche il lavoro quotidiano della rete di sostegno presente sul territorio albese.

“Alba è una città viva, solidale, in cui esiste una rete di servizi e di realtà che ogni giorno lavorano per intercettare e accompagnare le situazioni più complesse, dall’Asl, al Consorzio Socio Assistenziale, alla Caritas e a tutte le volontarie e i volontari di associazioni ed enti del terzo settore”. Ma proprio questa vicenda, aggiunge, dimostra come talvolta neppure una rete strutturata riesca a colmare ogni fragilità.

“Questa vicenda ci ricorda che, anche quando questa rete è presente e prova a fare tutto il possibile, non sempre può essere abbastanza di fronte alle fragilità che ciascuno vive e soffre”. Un limite che, secondo il sindaco, riguarda l’intera comunità. “È un limite che non possiamo ignorare e che chiama in causa tutti: istituzioni, servizi, associazioni, ma anche la comunità nel suo insieme. Le fragilità esistono, anche nei contesti che funzionano come Alba, e spesso sono difficili da intercettare e prendere in carico e curare fino in fondo”. Infine, l’impegno a continuare a lavorare sul fronte della prevenzione e dell’accompagnamento.

“Per questo continueremo a lavorare, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per rafforzare la capacità di intercettare il disagio e non lasciare sole le persone più vulnerabili. Con serietà, senza cercare scorciatoie e senza trasformare il dolore in polemica”.

d.v.

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