Ottant'anni sono un traguardo importante, soprattutto per un’azienda che ogni giorno si confronta con un mercato in continua evoluzione e con esigenze dei consumatori sempre più specifiche.
Ecco perché Raspini ha scelto di festeggiare questo eccezionale compleanno nella cornice di Tuttofood, la principale fiera internazionale "business to business" del settore agroalimentare in Italia, evento che quest’anno si svolge a Fiera Milano Rho da lunedì 11 a giovedì 14 maggio.


L’evento si è svolto nel pomeriggio di martedì 12 maggio presso lo stand dell'azienda. In apertura dell’incontro la responsabile marketing Emilia Lisdero ha presentato la nuova campagna nazionale di comunicazione “A chi piace Raspini”, lanciata il 19 aprile e che segna il ritorno di Raspini in Tv e radio dopo un’assenza di alcuni anni.
Dopo la proiezione dello spot Tv attorno a cui si sviluppa la campagna – che si allontana dai canoni della classica comunicazione per raccontare il prosciutto cotto, prodotto di punta Raspini – la parola è passata a Umberto Raspini, presidente onorario di Raspini Spa, che ha ripercorso in rapida successione gli eventi salienti dei primi ottant'anni dell’azienda. Dalla fondazione, avvenuta nel 1946 ad opera della madre Elsa Raspini, come una semplice bottega di salumeria alle pendici del Monviso, fino alla progressiva industrializzazione, sviluppatasi a partire dal Dopoguerra e culminata con la riorganizzazione degli impianti nei primi Anni Duemila.
L’intervento di Umberto Raspini ha poi toccato alcune delle tappe della storia recente dell’azienda: lo sviluppo degli affettati in vaschetta, l’acquisizione del Prosciuttificio Rosa, storico marchio piemontese della salumeria di qualità, avvenuta nel 2002 e quella del Prosciuttificio San Giacomo di Sala Baganza (Parma), che nel 2018 ha permesso all’azienda di acquisire un ruolo di rilievo nella produzione del Prosciutto Crudo di Parma Dop.
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Se il passato è stato costellato di sfide affrontate con successo, il presente propone questioni aperte rilevanti quali il cambiamento delle abitudini dei consumatori, la globalizzazione, la tutela dell’ambiente. Ne ha fatto cenno Tiziana Raspini, presidente e amministratrice delegata del Gruppo Raspini, che ha sottolineato la continuità dell’attuale gestione con i valori che hanno caratterizzato la storia di Raspini e ha dipinto il quadro che rappresenta l’azienda nel 2026: “Quella di Raspini è una storia che sento profondamente mia, perché è intrecciata con il mio percorso personale, con quello di tutta la mia famiglia e con ciò che ho imparato crescendo. Oggi il mercato evolve, i consumatori cambiano, e noi cresciamo insieme a loro. Lo facciamo investendo in ricerca, ampliando le nostre linee di prodotto e rafforzando il dialogo con chi, ogni giorno, sceglie i nostri prodotti. Perché il futuro non si costruisce semplicemente continuando una tradizione, ma reinterpretandola con responsabilità e visione. Ed è proprio in questo percorso che il valore delle persone resta centrale. Le donne e gli uomini dell’azienda sono il cuore pulsante di ciò che siamo oggi. È grazie a loro se possiamo guardare avanti con fiducia”.

Gli ultimi speaker della giornata rappresentano il futuro di Raspini. I fratelli Luca ed Enrico Mortali, figli di Tiziana Raspini, seppure molto giovani, sono pronti a dare il loro contributo, nel rispetto della tradizione di famiglia. “Rappresentare il domani di Raspini non è qualcosa che diamo per scontato, né qualcosa che consideriamo solo un passaggio naturale. È una scelta che richiede preparazione e l’impegno, per essere all’altezza di una storia importante, senza mai sentirla come un peso, ma come uno stimolo a fare meglio. Se oggi possiamo guardare avanti, è perché abbiamo radici solide. Il nostro compito è fare in modo che queste radici continuino a sostenere una crescita che sia autentica, concreta e capace di durare nel tempo. Una sfida che accogliamo con entusiasmo”.


Durante l’incontro è stata anche presentata la nuova Linea Mangia & Chiudi, sugli scaffali da maggio, che propone alcuni dei salumi di punta Raspini in una confezione richiudibile ad alta visibilità per mantenere al meglio la freschezza del prodotto e venire incontro alle esigenze dei consumatori.

Al termine dell’evento, Raspini ha offerto ai presenti una degustazione dei propri prodotti in collaborazione con la Scuola di Cucina IFSE mentre il maestro di lama Stefano Paciotti, brand ambassador Raspini e volto noto dei social, ha eseguito una dimostrazione di taglio al coltello.
























