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Sanità | 18 maggio 2026, 13:48

Ring the bell: all'ospedale Cuneo ora c'è la campanella da suonare al termine della chemioterapia

E' stata donata da Paola Bodino per il Day Hospital dell’Oncologia dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle

Ring the bell: all'ospedale Cuneo ora c'è la campanella da suonare al termine della chemioterapia

Da venerdì scorso il Day Hospital dell’Oncologia dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo ha la sua “campanella del sollievo”. L’installazione, realizzata grazie alla donazione di Paola Bodino, fa riferimento in realtà alla Campana del Sollievo (o Ring the Bell), un rituale simbolico in cui il paziente suona una campana alla fine dell'ultimo ciclo di chemioterapia, per annunciare la conclusione delle cure, festeggiare la guarigione o l'inizio di una nuova fase libera dalla malattia. 

Il rito della campanella è un esempio di come i gesti simbolici possano avere un grande impatto sulla percezione della malattia e della guarigione. Non si tratta solo di cure fisiche, ma anche di supporto psicologico e sociale. La campanella diventa un momento di collettività, dove medici, infermieri, pazienti e familiari si riuniscono per celebrare non solo un traguardo individuale, ma anche la forza della comunità che si forma attorno alla lotta contro il cancro.



“La Campanella del Sollievo – afferma il direttore Generale Franco Ripa - è un simbolo carico di significato che si sta diffondendo in molti ospedali e centri di cura, in particolare nei reparti di oncologia. Il gesto apparentemente semplice di suonare una campanella, rappresenta un momento straordinario per molti pazienti che affrontano il percorso difficile e complesso delle terapie contro il cancro. Grazie di cuore da parte mia e di tutta l’Azienda a chi ha avuto questo pensiero.”

 “Abbiamo accolto con entusiasmo la donazione della campanella, che rappresenta un modo per condividere il termine del percorso di cura, sottolinea Gianmauro Numico direttore della Struttura complessa Oncologia dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, che qualche volta sarà definitivo, qualche volta temporaneo, ma sempre motivo di gratitudine e occasione per un segno di festa. In un tempo in cui tutto è diventato "uguale", "celebrare" un momento significativo della vita individuale attiva energie, rende migliori se stessi, chi vive la stessa esperienza e noi professionisti”. 

redazione

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