/ Politica

Che tempo fa

Politica | 30 maggio 2026, 12:59

Cuneo, il gruppone civico “Centro per Cuneo” pronto a consegnare la dichiarazione di guerra al Pd

La situazione in municipio sta precipitando. La perdurante tattica di logoramento perseguita dai civici sta per sfociare in una scelta di autonomia “stile Patto Civico”. Rottura coi Dem, nessuna intesa con FdI e Lega, porte socchiuse a Forza Italia

Cuneo, il gruppone civico “Centro per Cuneo” pronto a consegnare la dichiarazione di guerra al Pd

C’è fibrillazione in municipio. E non tanto per le celebrazioni della Festa della Repubblica e per gli 80 anni del voto alle donne. 

Dopo una settimana tesa, durante la quale i centristi civici di “Centro per Cuneo” hanno intensificato la guerriglia con iniziative e ordini del giorno – l’ultimo caso in ordine di tempo quello della governance di Acda – la sensazione è che gli eventi stiano precipitando.

I centristi – considerando il fatto che il Pd è diviso tra chi preconizza un’intesa con Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) di Giulia Marro e chi vorrebbe il proseguimento (grosso modo) della maggioranza uscente – hanno raggiunto la convinzione che sia meglio mettersi in proprio accelerando i tempi.

Il modello – a grandi linee – è quello del Patto Civico: irrobustire al massimo la componente civica centrista lasciando al suo destino un Pd verosimilmente orfano di Patrizia Manassero

Nessuna suggestione di eventuali alleanze con le forze politiche di centrodestra che, per altro, continuano placide nel loro torpore.

Chi tocca la destra a Cuneo muore”, questa la battuta con cui è stata prontamente liquidata ogni ipotesi, fosse anche soltanto di scambio di vedute, con Fratelli d’Italia e Lega. 

Con Forza Italia, in verità, il discorso è diverso e più sottile e andrà affrontato in separata sede e con chi di dovere. I “pontieri” non mancano di certo. 

Per intanto si sta approntando la dichiarazione di guerra al Pd che verrà consegnata – salvo ritardi – entro il 10 giugno, data evocativa di ben altre dichiarazioni.

Facile intuire che i dem la considereranno una “pugnalata alle spalle”, ma i centristi – non senza una buona dose di azzardo – sono decisi a tentare la spallata autarchica. 

In ciò convintamente sostenuti da Luca Robaldo, che se mai riuscisse a conquistare Cuneo coronerebbe il sogno di questa sua stagione: per lui, in prospettiva, si spalancherebbero (quasi) tutte le porte: da Torino a Roma, col solo imbarazzo della scelta.

Dopo la Provincia, con l’eventuale vittoria alle prossime amministrative di Cuneo, Mondovì e (forse) Savigliano, il gioco sarebbe fatto. 

Il copyright del Patto Civico potrebbe facilmente essere ceduto - e monetizzato in termini di candidature – a Forza Italia in quell’ottica aperturistica auspicata da Marina Berlusconi. 

Qualcuno pensa che Cirio e Costa avrebbero da eccepire?

È assolutamente verosimile – a meno che vada ad ostacolare (ipotesi che non è nell’ordine delle cose) qualche loro piano personale – che possano essere proprio loro i più convinti sostenitori dell’operazione.

Del resto, Enrico Costa questa soluzione l’aveva già auspicata nel 2022. 

Il cavaliere senza paura della mission è Enrico Collidà, cui competerà il compito di tenere a bada sinistra e destra, senza dimenticare che dovrà pure ammansire qualche malpancista che alligna tra i suoi. 

Ciò detto, resta da capire che succederà in questo restante anno di consiliatura dove il rischio di balcanizzazione – per altro già oggi vistoso – è destinato ad accentuarsi.

Giampaolo Testa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium